Firenze e la bellezza, quasi sinonimi. Alla Strozzina ci fanno una mostra: chiamando a dire la loro artisti come Vanessa Beecroft, Anri Sala, Wilhelm Sasnal. Ecco le foto dalla preview

Abbiamo bisogno della bellezza? Costituisce ancora un valore, un obiettivo o uno strumento per gli artisti contemporanei? Firenze si prepara all’invasione del turismo pasquale ponendosi queste questioncine da niente, aperte a diversi livelli di approccio, ma comunque capaci di trascinare tutti in profonde riflessioni, destinate probabilmente a restere senza risposta. E lo fa con la […]

Abbiamo bisogno della bellezza? Costituisce ancora un valore, un obiettivo o uno strumento per gli artisti contemporanei? Firenze si prepara all’invasione del turismo pasquale ponendosi queste questioncine da niente, aperte a diversi livelli di approccio, ma comunque capaci di trascinare tutti in profonde riflessioni, destinate probabilmente a restere senza risposta. E lo fa con la mostra Un’idea di bellezza, che al Centro di Cultura Contemporanea Strozzina di Palazzo Strozzi mette in fila opere di otto artisti contemporanei di provenienza internazionale, da Vanessa Beecroft a Chiara Camoni, Andreas Gefeller, Alicja Kwade, Jean-Luc Mylayne, Isabel Rocamora, Anri Sala, Wilhelm Sasnal.
Ripensare oggi l’esperienza della bellezza da diversi punti di vista: quello di ciascuno degli artisti, “che entra in dialogo con la sensibilità dei visitatori attualizzando domande di carattere universale”. Da un lato si confrontano e reinventano tecniche o generi tradizionali dell’arte come il tema del paesaggio e della figura umana, dall’altro “si pongono come in ascolto della natura catturando momenti e frammenti oppure riflettono sul potere della bellezza nella sua dimensione sociale o nella capacità di trasformazione che ha su ciascuno di noi”. Una mostra che è anche una sfida: per giocarla si inizia da domani, 28 marzo, fino al 28 luglio. Artribune però è passata per la preview, eccovi una carrellata di immagini in anteprima…

www.strozzina.it

  • Angelov

    Un’idea di bellezza
    Un’idea di vaghezza
    Un’idea di vacuità
    Un’idea di snobismo.
    Troppe idee possono solo confondere.