È Asia Week anche per il mercato dell’arte. Cina e India si confermano protagoniste nei cataloghi newyorkesi di Christie’s e Sotheby’s

In concomitanza con l’Asia Week di New York, Christie’s e Sotheby’s sfoderano fra il 19 e il 21 marzo un ricco calendario di aste di arte asiatica. Oltre alle vendite di Fine Chinese Ceramics, Indian and Southeast Asian Works of Art e Fine Classical Chinese Paintings, Sotheby’s presenta la Collezione Amaya, la prima Evening Sale […]

Untitled, di Tyeb Mehta, 1982

In concomitanza con l’Asia Week di New York, Christie’s e Sotheby’s sfoderano fra il 19 e il 21 marzo un ricco calendario di aste di arte asiatica. Oltre alle vendite di Fine Chinese Ceramics, Indian and Southeast Asian Works of Art e Fine Classical Chinese Paintings, Sotheby’s presenta la Collezione Amaya, la prima Evening Sale di arte indiana e prima volta in cui viene officiata la vendita di una singola collezione in questo comparto. Nella collezione di Amrita Jhaveri – 43 lotti stimati 5-7 milioni di dollari, troviamo opere d’arte moderna e contemporanea indiana, con nomi altisonanti come Maqbool Fida Husain, Tyeb Mehta, Francis Newton Souza, Sayed Haider Raza. I proventi della vendita andranno a sostegno delle iniziative promosse dal collezionista a favore degli spazi museali sudasiatici. Highlight della serata è Untitled di Tyeb Mehta, stimato $800mila-1.2 milioni, realizzato nel culmine della carriera dell’artista nel 1982. L’artista ha vissuto a Londra all’inizio degli anni ‘60, venendo a contatto con lo stile di Francis Bacon, che ha influenzato i suoi primi lavori, per poi trasferirsi a New York dal 1968, dove ha conosciuto Barnett Newman. Presenti inoltre Rajasthan I di Sayed Haider Raza degli anni ‘80, stimato $600-800mila, e The Horse that Looked Back di Maqbool Fida Husain del 1963, stimato $100-150mila.
Nell’asta di South Asian Modern + Contemporary Art, Christie’s presenta il 20 marzo 128 selezionati capolavori di maestri come Maqbool Fida Husain, Tyeb Mehta, Jagdish Swaminathan e Syed Haider Raza, assieme ai più contemporanei  Subodh Gupta, Raina Banerjee, Atul Dodiya, Bharti Kher, Ravinder Reddy e Tayeba Begum Lipi. In catalogo un’opera importante di Syed Haider Raza, realizzata durante il suo soggiorno americano nel 1962-63 e ispirata al sole californiano, Village en Fête (stima: $600-800mila), e una tela monumentale di Maqbool Fida Husain in cui si fondono i temi della musica e della forma femminile, Untitled degli anni ‘70, stimata $450–600mila. Nel comparto del contemporaneo, 45 rami di bamboo in acciaio di Subodh Gupta, Magic Wands (stima: $150-200mila), esempio dell’abilità dell’artista nell’identificare oggetti comuni che mettono in discussione la semplificazione delle differenze tra le aree urbane e rurali, tra ricchi e poveri, tradizione e modernità, Oriente e Occidente. In catalogo anche il vincitore del Deutsche Bank Artist of the Year di quest’anno, Imran Qureshi, alla sua sesta apparizione in asta, con l’opera Moderate Enlightenment (stima: $10–15mila).

– Martina Gambillara

CONDIVIDI
Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.