Ci siamo anche noi! Collezioni sacre sugli scudi per le Giornate dei Musei Ecclesiastici: fine settimana a ingresso gratuito con eventi speciali. E Milano prepara la app per scoprire la città di Costantino

Se non l’avessero decisa e programmata da tempo sembrerebbe quasi una pugnace reazione alle dimissioni di Joseph Ratzinger: il primo fine settimana di papato vacante, con Benedetto XVI imbarcato via air mail a Castel Gandolfo, coincide con le Giornate dei Musei Ecclesiastici, appuntamento che tra accessi gratuiti e un ricco calendario di eventi accessori ribadisce l’importanza delle collezioni […]

Il Museo Diocesano di Spoleto

Se non l’avessero decisa e programmata da tempo sembrerebbe quasi una pugnace reazione alle dimissioni di Joseph Ratzinger: il primo fine settimana di papato vacante, con Benedetto XVI imbarcato via air mail a Castel Gandolfo, coincide con le Giornate dei Musei Ecclesiastici, appuntamento che tra accessi gratuiti e un ricco calendario di eventi accessori ribadisce l’importanza delle collezioni di arte sacra sparse sul territorio. Ad alzare la voce sono circa duecento istituzioni, su un totale di quasi mille musei religiosi in Italia – poco meno di novecento quelli di proprietà ecclesiastica: una manifestazione che vale come orgogliosa testimonianza di esistenza, da parte di un settore che vive nell’ombra e, spesso nell’anonimato. Perché per un Diocesano di Milano, forte di circa 60mila accessi ogni anno (dati 2011), esistono una miriade di piccoli tesori semi-nascosti; gemme perdute in località di provincia, spesso fruibili solo grazie a un sano ed ecumenico ricorso alla buona volontà. Anche Santa Romana Chiesa deve far quadrare i bilanci, a maggior ragione in periodi come questi; anche le colleziono religiose devono rispondere all’aggiornamento degli standard museografici, in termini di sicurezza, manutenzione e via dicendo. A tirare le fila è l’immancabile associazione che raduna i rappresentanti della categoria (l’AMEI, nata a metà Anni Novanta): che intitola al Beato Angelico un palinsesto allettante.
Ingressi gratuiti dal Museo della Cattedrale di Ragusa a quello della Cattedrale di Aosta; tra i tesori da scoprire spuntano Filippino Lippi e il Beccafumi al Diocesano di Spoleto, il catacombale “Labirinto di Porsenna” a Chiusi; ma anche Tiepolo a Padova, Pietro Lorenzetti e Luca Signorelli a Cortona. Se uno dei patroni dell’iniziativa è l’Angelico, l’altro dichiarato nume tutelare è Costantino: nell’anno che celebra – con la grande mostra a Palazzo Reale – i millesettecento anni dal celeberrimo editto, arriva a Milano l’app per tornare nella città che fu capitale “in trasferta” dell’impero romano. Attraverso i dati Open Street Map le passeggiate in centro possono seguire – anche in modalità off-line – tre possibili itinerari: si passa da un giro per le basiliche (Sant’Ambrogio e San Lorenzo, ovviamente: ma anche Sant’Eustorgio e simili) fino a una riscoperta degli scarni ,a significativi lacerti di vestigia romane. Fino alla suggestiva scoperta dei monumenti, anche spontanei e informali, che nei secoli hanno celebrato Costantino e sua madre Elena.

– Francesco Sala

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.