Buon compleanno LU MI project. Lo spazio romano, votato alla giovane arte italiana, festeggia il suo primo anno di lavoro. Con una “energica” personale di Elia Cantori

Era il 15 marzo del 2012 quando Antonello Lupo e Stefano Monami, collezionisti e amici, decisero di dar vita a LU MI project, nato per promuovere e accompagnare nel loro cammino i giovani artisti italiani. Fin dall’inizio il progetto si è avvalso dell’esperienza organizzativa di Valentina Grandini e della curatela di Gino Pisapia. Nato in sordina […]

Ivano Troisi, In Situ 2012, veduta dell'installazione - LU MI Project, Roma

Era il 15 marzo del 2012 quando Antonello Lupo e Stefano Monami, collezionisti e amici, decisero di dar vita a LU MI project, nato per promuovere e accompagnare nel loro cammino i giovani artisti italiani. Fin dall’inizio il progetto si è avvalso dell’esperienza organizzativa di Valentina Grandini e della curatela di Gino Pisapia. Nato in sordina tra le mura del seicentesco Palazzo Montoro, LU MI project, definito giuridicamente come trust, ha prodotto e proposto un’attività espositiva votata alla sperimentazione e con un  buon livello qualitativo, in fatto di selezione e di taglio progettuale. In un anno di lavoro, tra sacrifici e soddisfazioni, lo spazio ha ospitato le opere di Ivano Troisi, CCH, Emanuele Becheri, Moio & Sivelli, Nicola Pecoraro, Pantani-Surace, Giovanni Ozzola e Cleo Fariselli.
Oggi, 15 marzo 2013, LUMI project festeggia il suo primo anno di attività, aggiungendo una nuova tassera alla costruzione del suo mosaico, con la mostra personale di Elia Cantori dal titolo E=mc²: un racconto che parla delle forme, mutevoli e mutogene, dell’energia. Un primo, piccolo traguardo, per una iniziativa che si colloca in quel solco – tanto faticoso, quanto prezioso – rappresentato dal non profit e dagli spazi di tipo non commerciale, con quella tipica attitudine alla ricerca, allo scouting, alla libertà creativa. Un po’ di immagini dal diario di bordo, ripercorrendo le principali mostre allestite fin qui…

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Helga Marsala
Helga Marsala è giornalista, critico d'arte contemporanea e curatore. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Oggi membro dello staff di direzione di Artribune, è responsabile di Artribune Television. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanee. È stata curatore nel 2009 dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico di SACS nel 2013, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura progetti espositivi presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali, specificamente delle ultime generazioni.
  • massimo

    oh che bello! collezionisti che ovviano all’idea di spendere nelle gallerie avocando a se la proposta e aumentando lo scompiglio generale. tutto in cambio di un’operetta lasciata dall’artista magari..

    bisogna proprio affondare per non vedere più queste mezze realtà?
    non sarebbe il caso di tornare a rivestire i ruoli che ci siamo meritati?
    a roma poi non mi sembra manchi la proposta.
    BAH…