Al Film Forum Festival per parlare di copyright e proprietà intellettuale. Ma fra Udine e Gorizia c’è anche molto da vedere: cinema Vs. arti visive con Rosa Barba e Zimmerfrei, e poi un Dino Risi inedito

Dieci giorni di eventi intorno al cinema, dalle origini ai nuovi media, organizzati dall’Università degli Studi di Udine. È il Film Forum Festival, di scena nei capoluoghi friulani di Udine e Gorizia dal 12 al 21 marzo, con ospiti di prestigio da ogni parte del mondo in arrivo per partecipare a convegni, workshop, proiezioni e […]

Dieci giorni di eventi intorno al cinema, dalle origini ai nuovi media, organizzati dall’Università degli Studi di Udine. È il Film Forum Festival, di scena nei capoluoghi friulani di Udine e Gorizia dal 12 al 21 marzo, con ospiti di prestigio da ogni parte del mondo in arrivo per partecipare a convegni, workshop, proiezioni e incontri. Giunta alla ventesima edizione, la manifestazione si aprirà come di consueto a Udine, dove il convegno internazionale avrà quest’anno per tema il copyright e la proprietà intellettuale. Per tre giorni, accademici dei migliori atenei internazionali si confronteranno sulla situazione attuale e futura del diritto d’autore nell’era del digitale e della sharing culture. Dal 15 al 21, invece, ci si sposterà a Gorizia per la tradizionale Spring School, dove l’indagine si concentrerà sui rapporti tra cinema e arti visive contemporanee, alternando post-cinema e porn-studies e offrendo anche proiezioni e workshop con gli autori.
La manifestazione non si esaurisce, tuttavia, in ambito accademico. Ogni sera viene offerta al pubblico una selezione di pellicole legate ai temi centrali del festival. A proposito di sperimentazione e interazione fra linguaggi, il cartellone prevede nella serata inaugurale l’anteprima italiana di The We and The I di Michel Gondry, regista poliedrico e visionario di spot pubblicitari e videoclip per Bjork, The Rolling Stones, Massive Attack e molti altri, ma noto soprattutto per l’indimenticabile Eternal Sunshine of the Spotless Mind (ingiustamente penalizzato in Italia dal titolo Se mi lasci ti cancello). Il nuovo film di Gondry si allontana dalle sue forme più tipiche e dall’analisi dei meccanismi della mente (sogno, ricordo) per concentrarsi invece sul concetto di identità individuale e collettiva. Girata interamente a bordo di un autobus, questa docu-fiction che ci riporta agli anni ’90 e al cinema di Spike Lee, accompagna alcuni ragazzi del Bronx nel tragitto da scuola a casa, facendo emergere in quel contesto personalità e comportamenti in continua evoluzione.

Allo stesso filone d’indagine, a cavallo tra cinema e arte, appartengono le serate dedicate ai registi di avanguardia Paolo Gioli e Jack Smith, all’artista siculo-berlinese Rosa Barba, ai collettivi italiani Flatform e Zimmerfrei, ma soprattutto il regista israeliano Roee Rosen, vincitore nel 2010 a Venezia nella sezione mülleriana per eccellenza Orizzonti con il provocatorio Tse-Out, opera estrema in bilico tra rappresentazione erotica, riflessione politica e cinema horror. Da non perdere neanche, rivolgendo lo sguardo al passato, i cinque corti inediti degli anni ’40 di Dino Risi, scoperti, restaurati e riproposti al pubblico, in anteprima italiana, dopo la loro recente apparizione al Festival di Locarno.

– Beatrice Fiorentino

Programma completo: www.filmforumfestival.it

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Beatrice Fiorentino
Giornalista freelance e critico cinematografico, scrive per la pagina di Cultura e Spettacoli del quotidiano Il Piccolo e per diverse testate online. Dal 2008 collabora con l'Università del Litorale di Capodistria, dove insegna Linguaggio cinematografico e audiovisivo. Dal 2015 cura la sezione Nuove Impronte di ShorTS - International Film Festival e fa parte della commissione Film della Critica del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani. Cura eventi, presentazioni e rassegne cinematografiche e dal 2016 è selezionatore per la Settimana Internazionale della Critica di Venezia.