600 dollari per un Warhol. La Fondazione torna alla carica con un’asta online griffata Christie’s: 125 lotti per finanziare premi e borse di studio agli artisti

La prima asta, officiata lo scorso novembre, ha totalizzato 17 milioni di dollari, destinati ai programmi della Fondazione per premi e borse di studio agli artisti. Un successo, che ora la Andy Warhol Foundation vuole replicare: con l’asta online più attesa, grandi icone di Warhol “battute” da Christie’s nel sito appositamente creato per ospitare la […]

Andy Warhol, Endangered Species (F. & S. II.293-302), una delle opere in asta

La prima asta, officiata lo scorso novembre, ha totalizzato 17 milioni di dollari, destinati ai programmi della Fondazione per premi e borse di studio agli artisti. Un successo, che ora la Andy Warhol Foundation vuole replicare: con l’asta online più attesa, grandi icone di Warhol “battute” da Christie’s nel sito appositamente creato per ospitare la battaglia tra gli appassionati di Pop Art. Gli utenti potranno ricevere nella propria email o smartphone degli aggiornamenti istantanei sullo stato delle offerte per i lotti di loro interesse.
L’asta presenta fino al 5 di marzo 125 lotti stimati tra i 600 e 70mila dollari, prima di una serie di altre vendite esclusivamente online che verranno lanciate nel corso del 2013. Tra gli highlights la prova d’artista per la litografia I Love Your Kiss Forever Forever (1964), basata sulla fotografia delle labbra di Marilyn Monroe, stimata $3-5mila, le iconiche soup-can con Campbell’s Chicken with Rice Soup (1964), da un’edizione di 30 mai realizzata, stimata $50-70mila. Inoltre la serigrafia New Coke (1985), stimata $25–35mila, e una T-shirt con un’immagine serigrafata di Warhol, Self-Portrait with Fright Wig, del 1986, riproduzione in scala ridotta dello stesso autoritratto realizzato su tela ($15 – 20mila).

– Martina Gambillara

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.
  • effe effe

    ammazza che brutto! sembra un Nespolo..