Una “non sfilata” in bianco, per ricordare Pippa Bacca. A Milano, con una performance urbana e itinerante, donne vestite da sposa omaggiano l’artista milanese uccisa cinque anni fa

Si parte venerdì il 22 febbraio alle 14, a Milano, in Piazza Duomo, presso la scalinata centrale. Da qui prende il via una “non sfilata” a tappe, attraverso alcuni punti nevralgici del centro di Milano. Protagoniste dell’azione sono donne di tutte le età vestite in abito da sposa bianco. Un chiaro omaggio all’ultimo lavoro di Pippa Bacca, […]

Pippa Bacca

Si parte venerdì il 22 febbraio alle 14, a Milano, in Piazza Duomo, presso la scalinata centrale. Da qui prende il via una “non sfilata” a tappe, attraverso alcuni punti nevralgici del centro di Milano. Protagoniste dell’azione sono donne di tutte le età vestite in abito da sposa bianco. Un chiaro omaggio all’ultimo lavoro di Pippa Bacca, artista milanese scomparsa tragicamente nel 2008, mentre stava compiendo un’audace performance itinerante dal titolo “Spose in viaggio”: un viaggio in autostop lungo 11 Paesi colpiti da conflitti bellici, sempre con indosso un abito bianco, messaggio di pace e di innocenza.
Per l’evento milanese il ricordo di questo lutto si fa tangibile, grazie a una fotografia di Pippa posizionata sull’abito di ognuna delle partecipanti: simbolicamente, tutte le performer assumeranno l’identità, quasi a compiere un’ulteriore tappa di quel viaggio della gioia e della speranza, sciaguratamente interrotto.
Il periodo scelto è quello della Fashion Week milanese, in coincidenza con l’inaugurazione della mostra Natura Donna Impresa Verso Expo 2015, presso lo Spazio Asti: qui saranno esposte – ma anche vendute – le collezioni di circa 30 designer emergenti, tutte donne, accomunate da ricerche impegnate e orientate all’attualità, dal critical fashion all’ecodesign.
Particolarmente calzante, dunque, l’omaggio a Pippa Bacca, in un simile contesto: un’artista donna, sicuramente non convenzionale, attenta ai temi sociali, tra l’altro nipote di un altro illustre milanese, Piero Manzoni. Un’artista che scelse la dimensione dell’abito in quanto oggetto simbolico, culturale e linguistico, per il suo ultimo e fatalmente rischioso progetto.
Pippa trovò la morte durante il suo viaggio on the road, quando, nella città turca di Gebze, il 31 marzo 2008, un uomo che le aveva offerto un passaggio la violentò e la uccise, strangolandola a sangue freddo. A ricordarla, dopo cinque anni, un nuovo momento di speranza, d’amore e di candore, tutto al femminile.

– Helga Marsala

www.naturadonnaimpresa.com

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.