Un concorso democratico, solo su Facebook. L’azienda Discipline cerca un nome per i componenti della collezione design Re-Turned. Hi, my name is…

Ne abbiamo parlato nell’ultimo numero cartaceo per la rubrica Aziende, di questo nuovo e giovane brand italiano, Discipline, che incarna essenzialità, rigore e ricerca di uno Zeitgeist. E ve lo ripresentiamo oggi per segnalarvi un concorso, Hi, my name is, che mira a trovare un nome a ogni singolo componente della collezione Re-Turned. È questo […]

Hi, my name is - contest by Discipline

Ne abbiamo parlato nell’ultimo numero cartaceo per la rubrica Aziende, di questo nuovo e giovane brand italiano, Discipline, che incarna essenzialità, rigore e ricerca di uno Zeitgeist. E ve lo ripresentiamo oggi per segnalarvi un concorso, Hi, my name is, che mira a trovare un nome a ogni singolo componente della collezione Re-Turned. È questo il nome di una famiglia composta da Pinguini, fatti con pregiato legno di recupero; ogni pezzo della collana però non ha ancora un nome proprio, se non il riferimento all’essenza del legno con cui è costruito. Il contest ha una durata complessiva di un mese, una settimana per ogni pezzo, è aperto a tutti e visibile a tutti: per partecipare basta andare sulla pagina Facebook del marchio. Chiunque, non solo gli esperti del settore, si potranno sbizzarrire per battezzare i nuovi nati di casa Discipline. Il vincitore riceverà a casa il pinguino a cui ha dato il nome. Sotto con le proposte…

– Valia Barriello

www.facebook.com/DisciplineDsgn?fref=ts

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Valia Barriello
Valia Barriello, architetto e ricercatrice in design, si laurea nel 2005 presso il Politecnico di Milano, Facoltà di Architettura, con la tesi "Una rete monumentale invisibile. Milano città d'arte? Sogno Possibile". Inizia l’attività professionale collaborando con diversi studi milanesi di architettura fino a che la passione per gli oggetti quotidiani e il saper fare con mano la spingono verso il design e verso il mare. Inizia così un dottorato in Design presso la facoltà di Architettura di Genova che consegue nel 2011 con la tesi di ricerca "Design Democratico". La stessa passione la porta anche alla scrittura che svolge per diverse testate del settore e all’allestimento e curatela di mostre di design. Porta avanti contestualmente all'attività professionale la ricerca sui temi che ruotano intorno al design democratico all'autoproduzione e all'utilizzo di materiali di scarto. Attualmente lavora presso uno studio milanese, collabora con la NABA come assistente del designer Paolo Ulian e cura la rubrica di design per Artribune.
  • berengario all’arengario

    ma pagate un copywriter e non ci scocciate! volete l’idea? tirate fuori i soldi!

    • vale

      grande!! e loro ti fanno pure un favore hai capito??:)

  • Piero

    “Discipline Design To join the competition you need to share the image and type the name in the share box”

    Questo è il messaggio che la ditta posta su Fb in risposta a chi propone un nome.

    Per partecipare devi condividere.Come prendere 2 piccioni con una fava.
    Da una parte hai la possibilità di “partecipare”.Dall’altra fornisci un servizio ( il nome ) e gli fai pubblicità condividendo il loro post.
    Cosa vinci? Un pinguino.
    A ognuno le proprie considerazioni.

  • Siria

    …è vero! sono daccordo a quello che scrivono Piero, Vale e Berengario all’arengario! Sono ladri e questa storia deve finire!