Sotheby’s e l’Arabia Saudita, una legame che si rafforza. Parte la Jeddah Art Week: rendez-vous con mostre, aste, talk. E un obiettivo chiaro: consolidare il mercato del contemporaneo

Sotheby’s rimarca la sua presenza in Arabia Saudita partecipando a un nuovo evento, intitolato Jeddah Art Week: al via, nella grande città di Jeddah, il 26 e 27 febbraio, un’esposizione delle opere selezionate per la prossima asta a Doha, il prossimo 22 aprile. Location deluxe: tutto si concentra negli spazi di Al Furusiya Marina & […]

Ahmed Alsoudani’s Untitled 2011, acrylic, charcoal and gesso on canvas, 157.3 x 248.3cm - foto Sotheby's

Sotheby’s rimarca la sua presenza in Arabia Saudita partecipando a un nuovo evento, intitolato Jeddah Art Week: al via, nella grande città di Jeddah, il 26 e 27 febbraio, un’esposizione delle opere selezionate per la prossima asta a Doha, il prossimo 22 aprile. Location deluxe: tutto si concentra negli spazi di Al Furusiya Marina & Yacht Club, Park Hyatt.
Numerosi gli appuntamenti in programma: dalla mostra Mostly Visible, curata da Ashraf Fayadh in collaborazione con Athr Gallery, aperta al pubblico fino al 26 marzo, all’asta di beneficenza officiata dal vice-presidente di Sotheby’s, Lord Poltimore, i cui proventi saranno donati alla Fondazione Al Madad per i suoi programmi educativi rivolti ai bambini svantaggiati del Libano e ai rifugiati palestinesi e siriani.
In programma anche un talk con la regista saudita Ahd Kamel sulla sua partecipazione all’International Film Festival di Berlino il 26 febbraio, mentre il giorno seguente quattro donne della comunità artistica saudita saranno protagoniste del simposio Finding Your Place, Realising Your Passion: Abeer Mishkhas, Manal Al Dowayan, Sharifa Al Sudairi, e Maha Malluh.
Il 27 febbraio inaugura invece la mostra Pen To Paper, curata da Athr Gallery e Al Madad Foundation, con Moataz Nasr e Giovanni Ozzola, artista fiorentino nato nel 1982 e rappresentato da Galleria Continua. La mostra, aperta fino al 26 marzo, indaga il concetto di “conoscenza”, creando un dialogo tra artisti e pubblico, nel tentativo di mettere in discussione i meccanismi di diffusione di informazioni e le nozioni di comunicazione, fiction e verità, indagando altresì forme e poteri della disinformazione.
Infine, la mostra presso la Ayyam Gallery di Jeddah con un solo show di Mohannad Orabi, Profile Portraits.
Lina Lazaar Jameel, international Specialist di Sotheby’s e fondatrice di Jeddah Art Week, parla di Jeddah come “Crocevia di culture e vanta una crescente comunità di artisti e il più forte mercato galleristico dell’Arabia Saudita. Abbiamo sentito che Jeddah, con la sua cultura e la sua lunga storia, aveva bisogno di un periodo dell’anno in cui tutte le forze creative potessero collidere. Abbiamo quindi creato una piattaforma come Jeddah Art Week per incontrare, raccogliere e condividere idee”.

– Martina Gambillara

CONDIVIDI
Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.