Sergio Ragalzi a Milano, per i Martedì Critici. Tutta l’inquietudine di un mondo ai confini della realtà. Tra presenze incombenti e oggetti minacciosi

L’esordio nel lontano 1984 con “Extemporanea”, mostra che segnò la riapertura dell’Attico, a Roma: una galleria con cui Sergio Ragalzi, torinese, classe 1951, avrebbe continuato a collaborare negli anni, con mostre personali e collettive. Che siano installazioni, opere bidimensionali o sculture, i lavori di Ragalzi sono accomunati, sempre, da una sensibilità cupa, ansiosa, intimamente tragica. E dall’uso […]

Sergio Ragalzi

L’esordio nel lontano 1984 con “Extemporanea”, mostra che segnò la riapertura dell’Attico, a Roma: una galleria con cui Sergio Ragalzi, torinese, classe 1951, avrebbe continuato a collaborare negli anni, con mostre personali e collettive. Che siano installazioni, opere bidimensionali o sculture, i lavori di Ragalzi sono accomunati, sempre, da una sensibilità cupa, ansiosa, intimamente tragica. E dall’uso costante del colore nero. Un esistenzialismo iconografico che traccia, entro i confini di un paesaggio tutto mentale, le forme, i segni e le armonie di una sintassi sospesa tra fantasy e dark, concettuale e lirico, antropologia e filosofia. Fantasmi noir  si avvicendano in questa sua saga visionaria, che spesso attinge dal mondo della natura: animali minacciosi, ombre, presenze virali, ambienti postatomici, possenti siluri, organismi mutogeni. Tutte figure e oggetti che turbano la superficie quieta del quotidiano. Sotterranei, incombenti, notturni.
Lontano dalla cronaca, dal realismo, dalla narrazione pura, Ragalzi procede per evocazioni sinistre, raccontando tutta l’inquietudine di un presente incerto, scandito da potenti chiaroscuri.
Per conoscere da vicino la sua ricerca, l’appuntamento è martedì 19 febbraio al Museo Pecci di Milano, con i Martedì Critici. Introdotto da Alberto Dambruoso e Marco Tonelli, l’artista si racconterà, coadiuvato da una selezione di immagini. Mentre su Artribune Television arriva il video dell’incontro precedente, con Giovanni Albanese.

– Helga Marsala

Museo Pecci – Ripa di Porta Ticinese, 113 – Milano
Ingresso: libero
martedì 19 febbraio 2013, ore 19.30
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Helga Marsala
Helga Marsala è giornalista, critico d'arte contemporanea e curatore. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Oggi membro dello staff di direzione di Artribune, è responsabile di Artribune Television. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanee. È stata curatore nel 2009 dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico di SACS nel 2013, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura progetti espositivi presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali, specificamente delle ultime generazioni.