Pittori d’oggi Francia-Italia. Torino rispolvera la mostra che fece epoca negli anni Cinquanta, e diventa un omaggio all’appena scomparso Francesco Casorati: le nostre immagini dall’opening

Uno storico ciclo di esposizioni, che in un decennio ebbe il pregio di inserire Torino nel panorama internazionale, tra le manifestazioni più titolate come Biennale di Venezia, Quadriennale di Roma, Biennale di Sao Paulo del Brasile. Tra il 1951 e il 1961 furono realizzate 7 edizioni, della mostra Pittori d’oggi Francia-Italia: con promotori, organizzatori, sostenitori, […]

Uno storico ciclo di esposizioni, che in un decennio ebbe il pregio di inserire Torino nel panorama internazionale, tra le manifestazioni più titolate come Biennale di Venezia, Quadriennale di Roma, Biennale di Sao Paulo del Brasile. Tra il 1951 e il 1961 furono realizzate 7 edizioni, della mostra Pittori d’oggi Francia-Italia: con promotori, organizzatori, sostenitori, ma soprattutto artisti di primo livello, molti dei quali lanciati da questi eventi verso carriere di successo. Poi improvvisa la chiusura, per motivi diversi, fra i quali sicuramente il mancato sostegno economico.
Riprendere un evento di successo dopo altre 50 anni di stop è sempre rischioso: ci prova ora – sempre nel capoluogo subalpino, nella sede della Promotrice delle Belle Arti – l’I.N.A.C. – Istituto Nazionale d’Arte Contemporanea, mettendo in mostra un totale di duecento opere di una cinquantina di artisti, fra i quali l’Italia batte la Francia, 24 a 22. La maggior parte degli invitati nelle mostre degli anni Cinquanta sono ormai scomparsi, mentre quelli ancora operanti sono presenti, all’interno di un allestimento decisamente buio, da Vasco Bendini a Riccardo Licata, Piero Raspi, Giacomo Soffiantino; e poi Jean Cortot, Marc Antoine Louttre, Louis Nallard.
Avrebbe dovuto esserci anche Francesco Casorati, ma purtroppo il 18 febbraio scorso è improvvisamente mancato in seguito ad un infarto: ed anzi la mostra inaugurata oggi diventa anche un omaggio all’artista. Nato a Torino nel 1934 da Felice Casorati e dall’inglese Daphne Maugham, entrambi pittori, aveva continuato la tradizione di famiglia trovando un proprio stile pittorico. Qui in mostra ci sono cinque suoi dipinti dall’immagine fiabesca e geometricamente perfetta, dalle campiture di colore tenue dove convivono delicatamente figurazione e astrazione. Ne vediamo alcuni nella gallery, assieme ad altre immagini dell’opening…

– Claudia Giraud

www.istituto-inac.eu

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è responsabile dell'area Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica musicale "Art Music". E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).