Phillis chiude la settimana delle aste di contemporaneo a Londra. Grande attenzione sui giovani, con record per Nate Lowman e Ryan Sullivan

Chiude la settimana delle aste di contemporaneo a Londra con la vendita di Phillis, che totalizza 9.8 milioni di sterline e l’82% di venduto, senza tuttavia raggiungere la stima minima pre-asta. La serata si apre con il world record per Nate Lowman (1979), che con Green Escalade – stimato £60-80mila – moltiplicato il valore arrivando […]

Chiude la settimana delle aste di contemporaneo a Londra con la vendita di Phillis, che totalizza 9.8 milioni di sterline e l’82% di venduto, senza tuttavia raggiungere la stima minima pre-asta. La serata si apre con il world record per Nate Lowman (1979), che con Green Escalade – stimato £60-80mila – moltiplicato il valore arrivando a £337.250. Lo stesso giorno nella Day Sale di Christie’s un’opera simile è stata battuta a £135mila, partendo dalla stessa stima di Phillips. Record anche per un altro giovanissimo, Ryan Sullivan (1983), che ha avuto la sua prima mostra personale nel 2012 da Maccarone a NY, la cui opera July 24, 2011 – September 28, 2011, stimata £30-40mila, viene aggiudicata a £91.250.
Ottimi risultati ai primi lotti del catalogo, con Rob Pruitt (1964), Power of the Panda, smalto e glitter su tela, stimato £80mila e battuto a £115.250; Dan Colen (1979) A Slip of the Tongue, una delle sue opere con chewing gum su tela, battuta a £133.250; Mark Grotjahn (1968) con Untitled (Black and Canary Yellow Butterfly) #699 a £457,250, fresco dalla sua ultima personale a New York da Gagosian.
Top lot della serata Basquiat con Untitled  venduto a £1,9 milioni, e Christopher Wool con Untitled (P271) a £1,9 milioni, che ha visto riaprirsi il bidding 6 lotti più tardi in attesa della connessione online. è Grande attivismo di Jose Mugrabi, che pare abbia fatto incetta di due Warhol, Tomato Juice Box a £223,250 e Hammer and Sickle a £247.250, e lo Spot Painting  di Hirst a £292.250. Terzo posto per Cecily Brown con East of Eden del 1999 battuto a £724.450, mentre il quartetto sopra il milione di dollari si è chiuso con Frozen Head di Marc Quinn, venduto a £713.250.
Tra gli invenduti, Brillo Soap Pads Box del 1964 e Beatle Boots (Negative) di Warhol; For B.A.M. di Basquiat; un’opera del 2009  di Condo e il joke painting  di Stingel, mentre una delle sue opere più classiche ha ottenuto un buon risultato con £79mila.

– Martina Gambillara

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.