Noi? Siamo tipi da SoHo. Nuova location per l’edizione newyorkese della fiera Volta: che nell’Armory week richiama cinque gallerie dall’Italia

“È un quartiere che riflette con precisione il nostro atteggiamento, un incubatore creativo, sperimentale, di sostegno alle nuove idee ma con un certo stile”. Così il direttore artistico Amanda Coulson presenta la… svolta di Volta, la fiera a latere dell’Armory Show che si affaccia all’ormai prossima edizione newyorkese – dal 7 al 10 marzo – […]

Un interno dell’82MERCER, nuova location di Volta NY

È un quartiere che riflette con precisione il nostro atteggiamento, un incubatore creativo, sperimentale, di sostegno alle nuove idee ma con un certo stile”. Così il direttore artistico Amanda Coulson presenta la… svolta di Volta, la fiera a latere dell’Armory Show che si affaccia all’ormai prossima edizione newyorkese – dal 7 al 10 marzo – nella nuovissima location a SoHo. Nel complesso dell’82MERCER, 50mila metri quadrati di superficie espositiva su due luminosissimi piani, per il quale la fiera abbandona il precedente spazio sulla 34esima strada, di lato all’Empire State Building.
È qui che per questa sesta edizione troveranno alloggio le 94 gallerie internazionali provenienti da 38 diversi paesi, adeguate all’ormai abituale format dei solo-project. Fra queste una compagine italiana in crescita, trend condiviso del resto con la main fair dell’Armory, che accoglierà 11 espositori tricolori: a Volta ce ne saranno 5, contri i tre dello scorso anno. Torneranno quindi Guidi&Schoen da Genova e Federico Bianchi e Magrorocca da Milano, alle quali si affiancheranno – ancora da Milano – The Flat – Massimo Carasi e Laura Bulian Gallery.

ny.voltashow.com

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.