Mariangela Gualtieri e l’incanto dell’infanzia. Testo (e voce) della poetessa e scrittrice nel “Sermone ai cuccioli della mia specie”: libro + CD che si presenta a Bologna al MAMbo

“L’oralità è il punto vero di questo Sermone”: così Cesare Ronconi, regista del Teatro Valdoca di Cesena introduce la nuova edizione di Sermone ai cuccioli della mia specie di Mariangela Gualtieri, una “custodia di poesia” pubblicata nel dicembre scorso che sarà presentata al MAMbo, il Museo d’Arte Moderna di Bologna, sabato 16 febbraio alle 17.30. […]

Mariangela Gualtieri - photo Dino Ignani

L’oralità è il punto vero di questo Sermone”: così Cesare Ronconi, regista del Teatro Valdoca di Cesena introduce la nuova edizione di Sermone ai cuccioli della mia specie di Mariangela Gualtieri, una “custodia di poesia” pubblicata nel dicembre scorso che sarà presentata al MAMbo, il Museo d’Arte Moderna di Bologna, sabato 16 febbraio alle 17.30. Questa opera, che inaugura il progetto di registrare tutti i propri versi poetici, per una “esperienza singolare di equilibrio fra mano che scrive e voce che interpreta”, comprende un libro di 36 pagine, contenente il testo in italiano, inglese, francese e spagnolo, e un CD audio in cui l’autrice lo legge: “pensavo di cavarmela in due o tre settimane, ci ho messo più di un anno, a registrare questi nove minuti”, racconta Mariangela Gualtieri.
Il testo, in apparenza rivolto ai bambini, è dedicato a tutti coloro che percepiscono l’incanto dell’infanzia: come spiega la poeta, “quel tempo terso da cui si guarda il mondo adulto con inspiegabile saviezza, con affetto e distacco, con desiderio enorme di portare soccorso ai ‘grandi’ avvertiti nella loro fatica ad attraversare la vita. Da quell’infanzia nasce un giuramento di soccorso e cura, presto però tradito dalla bambina divenuta adulta, spersa e in qualche modo dimentica della promessa fatta. Il Sermone invoca un’infanzia che sia tale, capace di mantenere la propria vitalità e selvatichezza, non addomesticata, non piegata all’imperativo del consumo e dell’agio, non ingabbiata nella nevrosi dell’apparire, capace piuttosto di somiglianza coi cuccioli degli altri animali, dei quali conosce lo splendore misterioso”. Durante la presentazione bolognese, alla lettura dal vivo seguirà una conversazione con Piersandra Di Matteo, studiosa di performing arts, e Carolina Talon Sampieri, attrice storica del Teatro Valdoca e curatrice del libro.

– Michele Pascarella

www.mambo-bologna.org
www.teatrovaldoca.org

  • walter bishop

    Grande artista, grande poetessa

  • Silvano

    Dall’ascolto di Mariangela non si esce illesi. Scendi per raggiungere il bar sottocasa e ti ritrovi sull’orlo del mondo. Ruggiscono i leoni e sei in jeans e maglietta.
    E dopo, hai graffi dentro. Silvano