Madrid Updates: Premio illy Sustain Art, vincono Julia Rometti e Victor Costales. Nello stand triestino griffato Kiki Smith il direttore artistico Carlo Bach ci svela una preziosa anteprima…

Il caffè ad Arco si chiama Illy. La storia del sodalizio tra l’antica marca triestina di caffè e l’arte contemporanea ha festeggiato nel 2012 il suo XX anniversario. Come solo alcune marche legate al settore delle moda hanno saputo fare, Illycaffè conferma di essere uno dei marchi italiani più implicati nella promozione e valorizzazione dell’arte […]

Il caffè ad Arco si chiama Illy. La storia del sodalizio tra l’antica marca triestina di caffè e l’arte contemporanea ha festeggiato nel 2012 il suo XX anniversario. Come solo alcune marche legate al settore delle moda hanno saputo fare, Illycaffè conferma di essere uno dei marchi italiani più implicati nella promozione e valorizzazione dell’arte contemporanea, in Italia come all’estero.
Nelle ultimi quattro edizioni della fiera madrilena, il Premio illy SustainArt è stato assegnato ad artisti provenienti da paesi in via di sviluppo dove la produzione del caffè costituisce un’importante fattore di crescita. Dal Messico proveniva il vincitore dell’edizione 2010, Camilo Ontiveros e dal Brasile il penultimo vincitore, André Komatsu. Quest’anno Illycaffè premia l’opera del duo di artisti formato dalla francese Julia Rometti (1974) e dall’equadoriano Victor Costales (1975). I due, che collaborano dal 2007, si aggiudicano un premio di 15mila euro e la possibilità di disegnare una collezione di tazze della Illy Art Collection. Anarquismo Mágico, questo è il titolo dell’opera vincitrice presentata dalla Galleria Jousse Entreprisse nell’ambito della sezione Solo Projects: Focus Latinoamerica.
L’opera premiata è il risultato dell’incontro-scontro tra un anarchico espatriato nella selva boliviana ed una comunità indigena semi-nomade dell’Amazzonia. L’opera è una narrazione antropologica bifronte, da un lato la razionalità di Julia, dall’altro l’emotività di Victor, questi gli aspetti che dotano di tensione i piccoli frammenti di cui si compone un lavoro a carattere documentario.
Allo stand di Illycaffè – disegnato quest’anno da Kiki Smith – incontriamo Carlo Bach, il direttore artistico del marchio nonché ideatore del progetto delle tazze d’artista Illy Art Collection. “L’arte contemporanea è quanto di meglio possa spiegare l’etica e l’estetica che guida i valori dei nostri progetti… soprattutto all’estero cerchiamo di dare al caffè i connotati di un’esperienza culturale”.
La lista dei centri d’arte contemporanea spagnoli che hanno accolto i progetti firmati dal caffè made in Italy Illy, secondo quanto ci ha raccontato Carlo Bach, si fa sempre più lunga. Dopo il Museo MARCO di Vigo, il Circulo de Bellas Artes di Madrid e molti altri, le ultime novità sono a Bilbao e Barcellona.  Nel ristorante del Guggenheim di Bilbao, grazie allo chef Josean Alija, si studiano e si degustano le infinite applicazioni del caffè Illy non ancora tostato. Al MACBA di Barcellona invece – notizie esclusiva – è attesa una collaborazione tra Illycaffè e il noto designer Martí Guixé.

– Enrichetta Cardinale Ciccotti