Lo Strillone: i bilanci della Triennale liberi dalle ganasce proprie dell’ente pubblico su Corriere della Sera. E poi Arbasino riflette su Pellizza e Pascali, Chagall in mostra a Zurigo, i Picasso dell’età della pietra al British Museum…

Chi fa da sé fa per tre: l’ha capito pure il TAR della Lombardia. Che accetta il ricorso mosso dalla Triennale di Milano: su Corriere della Sera la felice conclusione di sei anni di contenzioso, necessari per smarcare la Fondazione dal giogo di assurdi vincoli di spesa. I soldi che tengono in piedi la baracca […]

Quotidiani
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Chi fa da sé fa per tre: l’ha capito pure il TAR della Lombardia. Che accetta il ricorso mosso dalla Triennale di Milano: su Corriere della Sera la felice conclusione di sei anni di contenzioso, necessari per smarcare la Fondazione dal giogo di assurdi vincoli di spesa. I soldi che tengono in piedi la baracca sono, in maggioranza, ricavi propri? E allora l’ente non deve rispondere del regime fiscale che, tra patti di stabilità e dintorni, lega le mani alle amministrazioni di diritto pubblico.

Picasso? Un troglodita. O meglio: gli uomini delle caverne valgono quanto Picasso: paralleli intriganti, su Italia Oggi, per la grande mostra che il British Museum dedica all’arte del neolitico. Quotidiano Nazionale a Zurigo: in mostra 90 pezzi del primo Chagall.

Dal minuscolo Volpedo, paesello del Pellizza, fino alla Roma di Pino Pascali: diario di bordo, su La Repubblica, per un nuovo grand tour griffato Alberto Arbasino; passioni letterarie pure su Avvenire, dove si evocano i fantasmi del Gruppo ’63. Novant’anni e – quasi – non sentirli: il compleanno di Franco Zeffirelli a tutta pagina su Il Giornale.

– Lo Strillone di Artribune è Francesco Sala

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.