L’arte e l’architettura viste attraverso il cinema. Il festival Visioni d’arte, alla seconda edizione, torna al Museo Diocesano di Milano. Intersezioni filmiche d’autore

Raccontare l’arte e l’architettura con film e documentari. È l’intento del festival Visioni d’arte, giunto alla seconda edizione, ospitato dal museo Diocesano di Milano Organizzato dall’Associazione culturale Silvia dell’Orso, il programma – ogni domenica dal 24 febbraio al 17 marzo 2013 – associa argomenti più generalisti, di richiamo popolare, ad altri molto specialistici, non trascurando l’arte […]

Pierre Huyghe, This is not a time for dreaming, 2004 - 16mm film transferred to digital beta; color, sound; 24 min

Raccontare l’arte e l’architettura con film e documentari. È l’intento del festival Visioni d’arte, giunto alla seconda edizione, ospitato dal museo Diocesano di Milano Organizzato dall’Associazione culturale Silvia dell’Orso, il programma – ogni domenica dal 24 febbraio al 17 marzo 2013 – associa argomenti più generalisti, di richiamo popolare, ad altri molto specialistici, non trascurando l’arte contemporanea: una peculiarità, quest’ultima, che distingue il festival da altri eventi della stessa tipologia, per l’attenzione riservata all’interdisciplinarietà e alle ricerche artistiche più attuali.
Si parte domenica prossima il con  un filmato Rai in cui Franco Parenti interpreta l’architetto Giuseppe Pistocchi, seguito da un video di Pierre Huyghe su Le Corbusier. Tra le proiezioni successive spiccano opere sul Futurismo, su Carol Rama, sulla storica mostra L’altra metà dell’avanguardia (Milano, Palazzo reale, 1980) e un video di Letizia Cariello.

– Stefano Castelli

info: Museo Diocesano
Tel 02.89420019
[email protected]
www.museodiocesano.it

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Stefano Castelli
Stefano Castelli (Milano, 1979) è giornalista, critico d'arte e curatore. Si è laureato in Scienze Politiche all'Università degli studi di Milano con una tesi di filosofia politica su Andy Warhol come critico sociale. Ha vinto nel 2007 il concorso per giovani critici indetto dal Castello di Rivoli con un saggio su "Scatologicità e Pop Art in Bruce Nauman". Come giornalista scrive per Artribune, dal 2011, e Arte Mondadori, dal 2007. Come curatore è impegnato nella scoperta di giovani artisti e ha curato una trentina di mostre tra gallerie e musei. Come critico ha scritto tra l'altro per la mostra Big Bang, Museo Bilotti, Roma, 2008. Il suo taglio critico è orientato a una lettura politico-sociale dell'arte e a una lettura dell'estetica come fenomeno non disgiungibile dall'etica.