Il microcosmo di Alberto di Fabio. Personale londinese alla Estorick Collection: dalla galassia Gagosian a Jenny Saville, ecco chiccera all’opening

Nella settimana degli opening delle grandi gallerie, sulla scia delle vendite da capogiro di Christie’s e Sotheby’s, a Londra c’è spazio anche per Alberto di Fabio. Non in una galleria privata, ma in uno spazio pubblico, la roccaforte della nostra arte italiana a Londra, l’Estorick Collection. “Si tratta di un ingrandimento e una trasformazione del […]

Nella settimana degli opening delle grandi gallerie, sulla scia delle vendite da capogiro di Christie’s e Sotheby’s, a Londra c’è spazio anche per Alberto di Fabio. Non in una galleria privata, ma in uno spazio pubblico, la roccaforte della nostra arte italiana a Londra, l’Estorick Collection. “Si tratta di un ingrandimento e una trasformazione del microcosmo, delle microcellule, dei microrganismi, una vera e propria visione della natura reale, che esiste”, dice lui stesso, quando gli chiadiamo se possiamo considerare la sua pittura astratta, correggendo la definizione in astratto-organica.
Lui a Roma ha incontrato Cy Twombly e Alighiero Boetti, e proprio su consiglio di Boetti ha iniziato a girare il mondo, prima a Parigi e poi a New York, incontrando personaggi incredibili come Roy Lichtenstein, Joseph Beuys, Leo Castelli, Ileana Sonnabend. Iniziano le prime collaborazioni con la Gagosian Gallery, e dopo New York il ritorno a Parigi e poi un passaggio a Londra.
E a Londra lo incontriamo ora, con la bella mostra curata da Pierpaolo Pancotto: con il parterre presente all’opening, dai rappresentanti di Gagosian ai tipi della Fondazione Rauschenberg, viene anche da chiedergli quanto sia importante il relazionale nel suo lavoro. E lui ancora ribadisce quanto prima di ogni contatto sia fondamentale la matematica dell’opera, “il contenuto di quello che devo fare e di quello che dovrò tramandare a chi ci sarà dopo di me”. Dopo la mostra londinese, vedremo di Fabio il mese prossimo a Parigi: intanto, vediamo chiccera alla Estorick…

– Barbara Martorelli

  • Essere testimoni di certi eventi rimette in pace con l’Arte.

  • marta migiiori

    La collezione Estorick è molto bella, il palazzo che la accoglie anche, ma l’allestimento della mostra temporanea con Di Fabio è davvero orrendo! altro che pace dell’arte: i quadretti sulle scale e tra i termosifoni sono inguardabili. Tra tutti i ‘big’ presenti non c’era un architetto a dare qualche consiglio?

  • beatrice

    Bella carta da parati quella di Di Fabio.