Helicotrema, da Venezia a Roma. Cambia sede il festival di opere sonore promosso dal collettivo veneto Blauer Hase: c’è un mese di tempo per proporre i propri lavori

Dopo il successo dell’edizione inaugurale tenutasi a giugno 2012 nella suggestiva cornice della Serra dei Giardini di Venezia, a pochi passi dai padiglioni della Biennale, il collettivo veneziano Blauer Hase torna a proporre anche per il 2013 il festival Helicotrema. Come accaduto l’anno scorso, l’aspetto peculiare della manifestazione sarà la selezione di sole opere sonore, […]

Helicotrema alla Serra dei Giardini di Venezia, 2012

Dopo il successo dell’edizione inaugurale tenutasi a giugno 2012 nella suggestiva cornice della Serra dei Giardini di Venezia, a pochi passi dai padiglioni della Biennale, il collettivo veneziano Blauer Hase torna a proporre anche per il 2013 il festival Helicotrema. Come accaduto l’anno scorso, l’aspetto peculiare della manifestazione sarà la selezione di sole opere sonore, che saranno presentate al pubblico “come un film in una sala cinematografica”, per citare gli stessi organizzatori.
Ma la novità più rilevante è che la manifestazione si trasferisce dalla laguna a Roma, dove si terrà nel mese di aprile: il bando di partecipazione, appena pubblicato sul sito di Blauer Hase, invita gli artisti interessati a presentare un proprio lavoro sulla pagina Sound Cloud del collettivo entro il 10 marzo.

– Filippo Lorenzin

helicotrema.blauerhase.com
blauerhase.com

CONDIVIDI
Filippo Lorenzin
Filippo Lorenzin è un critico d’arte contemporanea e curatore indipendente. Si interessa principalmente del rapporto tra arte, tecnologia e società, seguendo un percorso in cui confluiscono discipline come l’antropologia, la psicologia e la storia. Ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Venezia e allo Iuav, sviluppando un interesse nelle ricerche artistiche che si confrontano con le problematiche derivanti dalle modalità di interazione tra individui, contesti culturali e strumenti. Ha realizzato numerosi studi riguardanti il rapporto tra arte contemporanea, Internet e pubblico online, affrontando casi come il crowdfunding e le mostre d’arte virtuali. Affascinato dal confronto diretto, predilige la forma dell’intervista in quanto occasione per discutere e imparare.