Guardate sempre il retro dei dipinti! È il momento delle opere “bifronte”: dopo i Francis Bacon scoperti in Inghilterra, a Barcellona spunta un doppio Picasso

Opere d’arte che ci sono, ma non si vedono. Ma qui non parliamo di elucubrazioni concettuali o concettose: parliamo di opere che non si vedono, perché sono dipinte sul retro di altre opere. È il momento del “verso”: pochi giorni fa vi raccontavamo degli abbozzi scoperti in Inghilterra dietro ad alcuni dipinti di uno sconosciuto […]

Il disegno di Picasso riportato alla luce

Opere d’arte che ci sono, ma non si vedono. Ma qui non parliamo di elucubrazioni concettuali o concettose: parliamo di opere che non si vedono, perché sono dipinte sul retro di altre opere. È il momento del “verso”: pochi giorni fa vi raccontavamo degli abbozzi scoperti in Inghilterra dietro ad alcuni dipinti di uno sconosciuto artista degli anni Cinquanta, ed attribuiti a Francis Bacon. E malgrado l’incontestabile bruttezza – si tratta di prove, schizzi incompleti scartati dallo stesso autore – autenticate dall’apposita commissione e pronte per finire all’asta per 150mila dollari.
Ora la situazione si ripete, simile nelle circostanze, ma decisamente diversa nell’oggetto: siamo a Barcellona, e ad essere scoperto è un bel disegno di Pablo Picasso. Un’opera di grandi dimensioni sconosciuta e quindi non inventariata, alla quale è stato assegnato il titolo di “Personaje con pipa”. Scoperta appunto – nel museo che dell’artista porta il nome – sul retro del cartone del “Ritratto della madre dell’artista”, un pastello del 1896, fra le opere più importanti del museo catalano. Il rinvenimento è avvenuto nel corso del restauro del cartone, quando sono stati rimossi alcuni strati di carta posti negli anni a rinforzo del supporto. Stante la qualità dell’opera “madre”, ed il luogo che conserva l’opera bifronte, in questo caso la scoperta non sarà di certo seguita dalla “coda” mercantile…

Uno degli abbozzi di Francis Bacon
Uno degli abbozzi di Francis Bacon
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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.