Fai, JTI e Villa Panza: triplice intesa, per un piano triennale. Il gruppo Japan Tobacco sostiene la grande collezione varesina. Cultura e sviluppo? Si può

Cultura, sviluppo economico, tutela del territorio e del patrimonio artistico. In una parola: FAI, Fondo Ambiente Italiano. Una realtà che opera, con costanza e progettualità serrata, a beneficio dei gioielli del Paese, cercando di salvaguardarli, recuperarli e metterne a frutto tutto il potenziale. Molte le aziende che, negli anni, hanno scelto di affiancare il Fai […]

Villa e collezione Panza, Varese

Cultura, sviluppo economico, tutela del territorio e del patrimonio artistico. In una parola: FAI, Fondo Ambiente Italiano. Una realtà che opera, con costanza e progettualità serrata, a beneficio dei gioielli del Paese, cercando di salvaguardarli, recuperarli e metterne a frutto tutto il potenziale. Molte le aziende che, negli anni, hanno scelto di affiancare il Fai in questa sua nobile mission, assicurando supporto tecnico ed economico. Tra queste, oggi c’è anche la JT International SA (JTI),società italiana del Gruppo Japan Tobacco Inc, già in passato supporter di alcune iniziative promosse dalla Delegazione FAI di Milano. Ed è nel segno dell’innovazione e della tradizione, nonché della promozione di pregevoli realtà culturali, che si muove il Gruppo, distintosi per le generose azioni di sostegno rivolte a istituzioni del calibro del Louvre di Parigi, della Royal Academy of Arts di Londra, del Museo del Prado di Madrid, del Museo Teatrale alla Scala di Milano.
Stavolta, al centro di questa nuova partnership triennale c’è la splendida Villa e Collezione Panza, a Varese, che gli illuminati Conti Panza di Biumo, a suo tempo, donarono proprio al Fai. Il sostegno offerto andrà a vantaggio delle attività espositive, delle iniziative di promozione per l’incremento dei visitatori e di vari interventi di restauro conservativo. Un traguardo importante, che consente ciò che ormai – tra i soliti ostacoli burocratici e la pressione della crisi – in Italia diventa troppo spesso un lusso: pianificazione, calendarizzazione, sviluppo di progetti a lungo termine.
Già maturati nel corso del 2012 i primi risultati dell’accordo: la grande mostra dedicata a Bill Viola e il restauro di alcune opere della Collezione – tra cui quelle di Dan Flavin – sono obiettivi messi a segno proprio grazie a JTI. Straordinario esempio di mobilitazione del privato a favore del bene comune, con una grande realtà internazionale che ha fatto della bellezza, della cultura e della qualità della vita una filosofia aziendale, una missione sociale e un’intelligente operazione di branding.

– Helga Marsala

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.