È il momento del Maghreb? Ecco i vincitori del Premio Villa Romana, che saranno in residenza a Firenze nel 2013: vengono da Algeria, Marocco e Polonia

Risiedere e lavorare per dieci mesi a Firenze. Una sorta di Grand Tour postmoderno per artisti internazionali, in un edificio di più di 40 vani circondato da un parco di 1,5 ettari. Questo – accompagnato da una borsa di studio – garantisce ai vincitori il Premio Villa Romana, assegnato annualmente dal centro d’arte e di […]

Villa Romana, a Firenze

Risiedere e lavorare per dieci mesi a Firenze. Una sorta di Grand Tour postmoderno per artisti internazionali, in un edificio di più di 40 vani circondato da un parco di 1,5 ettari. Questo – accompagnato da una borsa di studio – garantisce ai vincitori il Premio Villa Romana, assegnato annualmente dal centro d’arte e di scambio internazionale basato in Toscana.
Ora sono stati resi noti gli artisti ospiti nel 2013, con scelte che sembrano suggerire l’avanzata di una nuova generazione creativa sulla scena globale, quella del Maghreb. Si tratta infatti dell’algerino Sofiane Zouggar, del marocchino Karim Rafi e del polacco Honza Zamojski, che nel corso dell’anno avranno modo di presentarsi al pubblico anche con incontri e conferenze. Il primo, proposto da Yasmina Reggad e Zineb Sedira, promotrici nel 2012 di A.R.I.A., programma di residenza per artisti ad Algeri, lavorerà a Villa Romana nei mesi di febbraio e marzo. Rafi, visto anche nel padiglione marocchino della 54esima Biennale di Venezia, sarà a Firenze da aprile a giugno, stesso periodo di Zamojski, già vincitore nel 2011 del Premio Views, assegnato dalla Fondazione Deutsche Bank e dalla Galleria Nazionale Zacheta di Varsavia.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.