Dopo il boom di Picasso tocca a Modì: fotogallery da Palazzo Reale per la preview della mostra milanese sulla collezione Netter. Prime impressioni sbirciando tra Utrillo, Soutine, Hébuterne…

Rivali in vita, nei bar e i cabaret di Parigi. Rivali, a distanza di decenni dalla scomparsa di entrambi, sul campo neutro di Milano. La folla del centro va in tilt per l’apparizione del pullman che trasporta i calciatori del Barcellona – si gioca la Champions League, questa settimana: la suggestione pallonara, allora ci sta […]

Modì in cornice

Rivali in vita, nei bar e i cabaret di Parigi. Rivali, a distanza di decenni dalla scomparsa di entrambi, sul campo neutro di Milano. La folla del centro va in tilt per l’apparizione del pullman che trasporta i calciatori del Barcellona – si gioca la Champions League, questa settimana: la suggestione pallonara, allora ci sta tutta. Palazzo Reale ha salutato da un manciata di giorni lo straordinario successo della retrospettiva su Picasso; si appresta ad alzare il sipario, tra poche ore, sull’apologia di Amedeo Modigliani. La mostra che ha registrato il top di accessi nell’autunno-inverno 2012 contro quella che, da domani al prossimo settembre, promette di doppiarne i numeri da capogiro: chi vincerà? A Palazzo Reale vanno 122 opere, corpus pescato nel ricco lascito di Jonas Netter: collezionista che, garantisce Marc Restellini – accorto regista dell’evento – ha instaurato con Modì un rapporto di amore autentico, quasi paterno. E considerato che dietro un grande artista, oltre a grandi donne e sonore bevute, c’è spesso anche almeno un grande collezionista, la mostra milanese si diverte a giocare proprio con la “dietrologia”: il colophon e il ritratto di Netter sono proposti, all’ingresso, in forma di stampa sul retro di un quadro; intelaiatura in bella vista, la grana grassa della tela, trovata che offre un guizzo di originalità ad un allestimento tanto sobrio da sembrare infine un po’ sciatto. Di Modì ce ne sono parecchi e pure importanti, al pari dei pezzi di Soutine; digressione sul periodo bianco di Utrillo, presenza di Jeanne Hébuterne e ricca svisata dalle parti di Kisling, Feder e soci: golose anticipazioni nella fotogallery …

– Francesco Sala

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.