Da Santasangre alle sorelle Sagna. Forlì si conferma una delle capitali del teatro Contemporaneo: con “Bestiale improvviso” va in scena la meraviglia

“Nella luce livida della scena, i flash luminosi svelano tre corpi neri sul fondale in preda a movimenti disarticolati, rapidi e solitari”: inizia così Bestiale improvviso di Santasangre, progetto di ricerca artistica che nasce a Roma dall’incontro di Diana Arbib, Luca Brinchi, Maria Carmela Milano, Pasquale Tricocie, successivamente, Dario Salvagnini e Roberta Zanardo. “Ogni fenomeno presente in natura che si mostra nel suo essere facendosi […]

Nella luce livida della scena, i flash luminosi svelano tre corpi neri sul fondale in preda a movimenti disarticolati, rapidi e solitari”: inizia così Bestiale improvviso di Santasangre, progetto di ricerca artistica che nasce a Roma dall’incontro di Diana ArbibLuca BrinchiMaria Carmela MilanoPasquale Tricocie, successivamente, Dario Salvagnini e Roberta Zanardo. “Ogni fenomeno presente in natura che si mostra nel suo essere facendosi chiamare meraviglia, porta con sé contemporaneamente un’equivalente dimensione di inquietudine, di terrificante bellezza che lascia all’uomo l’esperienza del proprio essere finito.La meraviglia della natura ci sorprende e ci spaventa nello stesso istante”: espressione di un collettivo eterogeneo per formazione e personalità, i Santasangre iniziano il loro percorso intrecciando body art, video, installazioni meccaniche e sonore, approdando ben presto all’interno di spazi teatrali.
In Bestiale improvviso, concretizzazione della molteplicità di linguaggi performativi indagati dal gruppo romano, in scena, oltre a Roberta Zanardo, due ospiti d’eccezione: le danzatrici Teodora Castellucci (co-fondatrice del gruppo Dewey Dell) e Cristina Rizzo, che in questo lavoro ha anche collaborato all’elaborazione delle coreografie. Come da consuetudine della rassegnaTeatro Contemporaneo di Forlì, anche venerdì 1 marzo, dopo Bestiale improvviso, in scena alle 20.30 al Teatro Diego Fabbri, ci si sposta al Teatro il Piccolo, dove alle 22.30 viene presentato Tourlourou, un assolo creato per la danzatrice Satchie Noro da Caterina e Carlotta Sagna. Ecco come quest’ultima descrive lo spettacolo: “In una scena essenziale troneggia un cronometro enorme: il conto alla rovescia è partito. ‘Tra dieci minuti non ci sarò più’, scandisce la danzatrice. Il tempo è contato, e quando lascia la scena, il vuoto e l’assenza di quel corpo rimbombano come una detonazione”.

– Michele Pascarella

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