Compriamo la villa di Frank Lloyd Wright, la smontiamo e dagli USA ce la portiamo in Italia. Non è uno scherzo, la Bachman Wilson House potrebbe arrivate a Fiesole, dove l’architetto visse nel 1910

Il costo, tutto sommato, non è neanche proibitivo: un milione di sterline. Accettabilissimo, per entrare in possesso di una storica villa progettata dal grande Frank Lloyd Wright. Soprattutto, se comprende l’edificio, gli arredi originali e… smontaggio e trasporto. Già, perché Bachman Wilson House si trova in America, nel New Jersey, ma gli attuali proprietari – […]

Il costo, tutto sommato, non è neanche proibitivo: un milione di sterline. Accettabilissimo, per entrare in possesso di una storica villa progettata dal grande Frank Lloyd Wright. Soprattutto, se comprende l’edificio, gli arredi originali e… smontaggio e trasporto. Già, perché Bachman Wilson House si trova in America, nel New Jersey, ma gli attuali proprietari – Sharon e Lawrence Tarantino – cercano qualcuno che se la compri ma se la porti via, salvandola dal rischio di inondazione sempre più pressante.
E qui viene il bello: perché la villa potrebbe farsi un volo – o magari viaggerà in nave – transoceanico, ed atterrare in Italia. A Fiesole, per la precisione, nei dintorni di Firenze, luogo legato alla memoria dell’architetto del Guggenheim, che vi risiedé nel 1910. Artefice dell’operazione potrebbe essere l’architetto Paolo Bulletti, che tre anni fa organizzò proprio a Fiesole una mostra per celebrare il centenario dell’arrivo di Wright nella zona. Bulletti ritiene che i sindaci di Fiesole e Firenze sarebbero lieti di avere il nuovo “monumento”: forse ha fatto i conti senza i tagli nei bilanci…

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • vera

    La mostra era molto interessamte e indagava sull’ipotesi che proprio la residenza toscana abbia stimolato in Wright un nuovo modo di concepire il rapporto tra architettura e paesaggio

  • Paolo Bulletti

    Mattioli,
    I tagli ai bilanci sono da noi sono dati per scontati, non da ora.
    Gli amministratori locali si sono detti entusiasti di ospitare, anche su suolo pubblico, la villa, non certo di acquistarla.
    In termini di marketing territoriale sarebbe sicuramente un boom, io immagino pellegrinaggi di architetti da tutta europa ed una forte esposizione sui media.