C’è lo zampino dei Coen Brothers nel remake di “Gambit”, storia inglese di curatori e di falsari. Dopo Tornatore, arte ancora protagonista al cinema

A neanche due mesi dall’uscita in sala de La migliore offerta di Giuseppe Tornatore, thriller in cui Geoffrey Rush incarna superbamente un battitore d’aste collezionista seriale di dipinti femminili, il mondo dell’arte torna a occupare gli schermi con la commedia Gambit – Una truffa a regola d’arte, diretta da Michael Hoffman ed in uscita al […]

A neanche due mesi dall’uscita in sala de La migliore offerta di Giuseppe Tornatore, thriller in cui Geoffrey Rush incarna superbamente un battitore d’aste collezionista seriale di dipinti femminili, il mondo dell’arte torna a occupare gli schermi con la commedia Gambit – Una truffa a regola d’arte, diretta da Michael Hoffman ed in uscita al cinema da giovedì 21, con il particolare invitante dalla sceneggiatura dei fratelli Joel ed Ethan Coen.
Remake dell’omonimo film del 1966 interpretato da Shirley McLaine e Michael Caine, stavolta è Colin Firth a vestire i panni di Harry Deane, curatore di mostre londinese che ordisce un intricato piano ai danni del collezionista Lord Lionel Shahbandar (Alan Rickman, attore shakespeariano più noto per aver vestito i panni del professor Severus Piton nella saga di Harry Potter).
Per portare a termine la sua truffa contro l’uomo più ricco d’Inghilterra, Deane chiederà aiuto a una cowgirl texana (Cameron Diaz), la quale cercherà di mettere a segno la vendita di un falso dipinto di Monet. Ma non tutto è destinato ad andare come previsto…

– Beatrice Fiorentino

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Beatrice Fiorentino
Giornalista freelance e critico cinematografico, scrive per la pagina di Cultura e Spettacoli del quotidiano Il Piccolo e per diverse testate online. Dal 2008 collabora con l'Università del Litorale di Capodistria, dove insegna Linguaggio cinematografico e audiovisivo. Dal 2015 cura la sezione Nuove Impronte di ShorTS - International Film Festival e fa parte della commissione Film della Critica del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani. Cura eventi, presentazioni e rassegne cinematografiche e dal 2016 è selezionatore per la Settimana Internazionale della Critica di Venezia.