Arte e vino di nuovo a braccetto: Pistoletto griffa “La Celebrazione” per i 25 anni di Ornellaia. Etichette d’autore per l’annata 2010 della casa vinicola toscana: oltre cento bottiglie all’asta per la Royal Opera House

Gli specchi, benché in frammenti, li ha sempre amati. Perché sono veicolo di verità, inducono a guardare se stessi nel profondo; trovano, nella felice pluralità semantica del verbo riflettere, il carattere alto di un’indagine intima e mai superficiale. Agli specchi, allora, torna a mettere mano Michelangelo Pistoletto (Biella, 1933): La Celebrazione è una spirale lucente […]

Michelangelo Pistoletto elabora le bottiglie Ornellaia

Gli specchi, benché in frammenti, li ha sempre amati. Perché sono veicolo di verità, inducono a guardare se stessi nel profondo; trovano, nella felice pluralità semantica del verbo riflettere, il carattere alto di un’indagine intima e mai superficiale. Agli specchi, allora, torna a mettere mano Michelangelo Pistoletto (Biella, 1933): La Celebrazione è una spirale lucente che abbraccia le bottiglie dell’annata 2010 dei rossi Ornellaia, casa vinicola toscana che sceglie il maestro piemontese per le etichette che festeggiano il primo quarto di secolo di attività dell’azienda. Non una novità, per Ornellaia, lo sguardo al mondo dell’arte: è quattro anni che, sotto la supervisione di Bartolomeo Pietromarchi e Maria Alicata, si elabora la Vendemmia d’Artista, con la commissione di etichette d’autore per bottiglie speciali. Destinate ad aste a sfondo benefico capaci, in così poco tempo, di devolvere una cifra prossima agli 800mila euro. Anche le bottiglie di Pistoletto sono destinate all’incanto, per sostenere le attività della Royal Opera House Foundation: otto quelle che, nel prossimo mese di maggio, verranno battute a Londra. Una vendita che segue quella che Sotheby’s terrà, a New York, sabato 23 febbraio: ad essere proposti ecco un centinaio di esemplari marchiati con la serigrafia originale che celebra il compleanno della cantina. L’intervento di Pistoletto è andato oltre il disegno dell’etichetta da replicare – potenzialmente – all’infinito. L’artista ha elaborato manualmente speciali materiali specchianti, arrivando a comporre su un numero limitatissimo di esemplari dai grandi formati altrettanti pezzi unici: mosaici iridescenti tra loro diversi quelli che si avviluppano sul fusto delle doppie magnum, delle imperiali e della monumentale salmanazar da nove litri.  Con il tandem Pistoletto – Ornellaia si arricchisce il filone delle aziende vinicole che guardano, per la propria livrea, al mondo del contemporaneo: prima il bordeaux Chateau Mouton firmato Jeff Koons, poi Frescobaldi con il trio OzzolaSighicelli di Martino. Chi sarà il prossimo?

– Francesco Sala

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.