Arte contemporanea e teatro. Il nuovo spettacolo di Laminarie incontra la grande scultura di Constantin Brancusi. Succede al DOM La cupola del Pilastro, a Bologna

Hanno appena vinto il prestigiosissimo Premio Speciale Ubu 2012 per la pluriennale attività al DOM, spazio nel quartiere Pilastro di Bologna, “tra città e periferia, tra migrazione e memoria, tra infanzia e età adulta, tra ricerca teatrale e ascolto dell’ambiente circostante. Febo Del Zozzo e Bruna Gambarelli, anime dell’ensemble Laminarie, da loro fondato nel 1994, […]

Laminarie, Proiezione verticale

Hanno appena vinto il prestigiosissimo Premio Speciale Ubu 2012 per la pluriennale attività al DOM, spazio nel quartiere Pilastro di Bologna,tra città e periferia, tra migrazione e memoria, tra infanzia e età adulta, tra ricerca teatrale e ascolto dell’ambiente circostante. Febo Del Zozzo e Bruna Gambarelli, anime dell’ensemble Laminarie, da loro fondato nel 1994, già inaugurano il nuovo programma di attività, dal pragmatico e al contempo evocativo titolo Quello che si ha. E lo fanno con l’anteprima di una nuova produzione, dedicata allo scultore rumeno Constantin Brancusi. La compagnia, la cui ricerca teatrale da sempre si confronta con svariati linguaggi artistici contemporanei (arti visive, architettura, cinema, letteratura), non è nuova all’incontro scenico con figure di assoluto rilievo: si pensi, per restare solo in ambito pittorico, allo spettacolo Jackson Pollock. L’azione non agente del 2007 o alla performance Jackson Pollock – on the other hand dell’anno successivo.
In questo nuovo lavoro, Proiezione verticale, Febo Del Zozzo indaga una delle più famose opere di Brancuși, la Colonna senza fine, struttura modulare in ferro fuso alta circa trenta metri e pesante altrettante tonnellate, che lo stesso artista – da sempre affascinato dall’Oriente, tanto che in India progettò un tempio della meditazione per il maragià di Indore – descrisse così: “Il volo ha occupato tutta la mia vita. Quando ero bambino sognavo sempre che avrei voluto volare tra gli alberi e nel cielo. Porto ancora in me, dopo quarantacinque anni, la nostalgia di questo sogno. Io non voglio rappresentare un uccello, ma il dono, il volo, lo slancio. Non penso che ci riuscirò mai”. Per l’occasione, un’esperta d’eccezione, Silvia Evangelisti, introdurrà la figura e l’opera di Brancusi, uomo solitario, ma amico di personalità come Amedeo Modigliani, Eric Satie e Marcel Duchamp. Proiezione verticale andrà in scena il 14 e 15 febbraio 2013. Posti limitati e prenotazione obbligatoria.

– Michele Pascarella

www.laminarie.it
www.lacupola.bo.it