Armory Show intimorito dalla minaccia Frieze New York? Non sembra proprio: anche le gallerie in arrivo dall’Italia salgono da otto a undici

Armory Show minacciato dalla concorrenza dell’arrembante Frieze per lo scettro fieristico di New York? Non si direbbe, per lo meno a giudicare dalle premesse delle gallerie partecipanti, anche da quelle in arrivo dall’Italia. Un’edizione speciale, che si fregia dell’altisonante – anche se abbastanza millantato – titolo di “Centennial Edition”, con riferimento all’omonima storica mostra, che […]

Armory Show minacciato dalla concorrenza dell’arrembante Frieze per lo scettro fieristico di New York? Non si direbbe, per lo meno a giudicare dalle premesse delle gallerie partecipanti, anche da quelle in arrivo dall’Italia. Un’edizione speciale, che si fregia dell’altisonante – anche se abbastanza millantato – titolo di “Centennial Edition”, con riferimento all’omonima storica mostra, che però con una fiera aveva ben poco a che fare.
Fatto sta che – fra il 7 e il 10 marzo – le gallerie presenti per la quindicesima edizione saranno più di 200, provenienti da trenta paesi diversi. Italiane ottimiste, si accennava: tanto che il numero cresce da 8 a 11, in barba al periodo delicato per la lunga crisi generalizzata. Nel settore moderno, alloggiato al Pier 92, confermano la presenza la Maggiore di Bologna e Repetto da Acqui Terme, mentre il Rome-based James Barron salta “rimpiazzato” dalla Galleria Mazzoleni di Torino. Per il contemporaneo – Pier 94 – confermate le presenze di Cardi Black Box, Continua, Massimo De Carlo, Monitor e Lorcan O’Neill, ai quali si aggiungono Noire Contemporary Art da Torino, Il Ponte da Firenze e Vistamare da Pescara.

www.thearmoryshow.com

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.