Un Premio Nobel alla Biennale di Venezia. È il riservatissimo J.M. Coetzee, scrittore sudafricano/australiano che curerà l’atteso padiglione belga di Berlinde De Bruyckere

Già il padiglione del Belgio, e la mostra con cui lo occuperà la grande Berlinde De Bruyckere, si presentavano come uno degli appuntamenti da non perdere della prossima Biennale Arti Visive di Venezia. Ora l’evento si carica di ulteriori contenuti, che potenzialmente ne fanno un vero e proprio evento nell’evento: già, perché a curare la […]

J.M. Coetzee

Già il padiglione del Belgio, e la mostra con cui lo occuperà la grande Berlinde De Bruyckere, si presentavano come uno degli appuntamenti da non perdere della prossima Biennale Arti Visive di Venezia. Ora l’evento si carica di ulteriori contenuti, che potenzialmente ne fanno un vero e proprio evento nell’evento: già, perché a curare la partecipazione dell’artista fiamminga non sarà un critico o curatore “standard”.
A sorpresa, il progetto sarà infatti coordinato da un personaggio lontano galassie dalle logiche dell’artworld: un Premio Nobel per la letteratura, J.M. Coetzee. Sorpresa per diversi ordini di motivi: alcuni geopolitici, essendo Coetzee nato in Sud Africa, attualmente cittadino australiano. Ma soprattutto per la notoria ritrosia verso le occasioni pubbliche del letterato, che ad esempio non ha ritirato di persona neanche i due Booker Prize vinti. Pare sia stata la stessa De Bruyckere a sollecitare la collaborazione, spinta dalla comune passione per i diritti degli animali.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • e invece con tutto il “testo” che c’era all’ultima Documenta mi sembra interessante questa partecipazione. Come emerge dal premio Furla a bologna in questi giorni, certi codici e certi ruoli sono profondamente in crisi…il solo fatto di essere invitati a partecipare ad un premio e ad una mostra come il furla, secondo certi convenzioni costringe a progetti spuntati.

    Arte e Fiera, i veri problemi della crisi e le soluzioni : http://whlr.blogspot.it/2013/01/bologna-ennesimo-sintomo-di-crisi-nera.html