Tutto quanto fa design! Dallo Shard di Renzo Piano all’Olympic Cauldron di Thomas Heatherwick, ecco tutti i finalisti del Designs of the Year 2013

È considerato un po’ il Premio Nobel per il design, e ad assegnarlo non può che essere il tempio del settore, il Design Museum di Londra. Ed infatti è sempre altissima l’attesa per i risultati del Designs of the Year, che per ora ha comunicato le shortlist per l’edizione 2013. Una novantina di progetti, suddivisi […]

L’Olympic Cauldron di Thomas Heatherwick

È considerato un po’ il Premio Nobel per il design, e ad assegnarlo non può che essere il tempio del settore, il Design Museum di Londra. Ed infatti è sempre altissima l’attesa per i risultati del Designs of the Year, che per ora ha comunicato le shortlist per l’edizione 2013. Una novantina di progetti, suddivisi nelle categorie architettura, product, mobili, moda, grafica, digitale e transport design: saranno tutti esposti in una mostra al museo dal 20 marzo al 7 luglio, mentre i vincitori di ogni categoria ed il vincitore assoluto saranno annunciati nel mese di aprile.
Non mancano ovviamente gli spunti di interesse, con qualche soddisfazione anche per i colori italiani: su tutti il famoso Shard di Renzo Piano a Londra, in corsa ovviamente per l’architettura, dove se la vedrà fra gli altri con la Book Mountain di Spijkenisse, di MVRDV, con il Galaxy Soho di Pechino, by Zaha Hadid, con il Museum Of Innocence di Istanbul, di Orhan Pamuk.
Tante le curiosità, disseminate – a volte non si capisce bene come – nelle varie sezioni: dal nuovo website gov.uk alla straordinaria installazione Rain Room, di Random International, alla Louis Vuitton Collection by Yayoi Kusama, contrapposta alla collezione S/S12 RTW di Miuccia Prada. In corsa anche il nuovo logo del Rijksmuseum di Amsterdam, Il mitico Olympic Cauldron di Thomas Heatherwick, la Little Sun di Olafur Eliasson.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.