Tutto il mondo è una fiera. C’è anche Los Angeles a rubare la scena al weekend di Artefiera: tre gallerie italiane pronte per LA Art Show ed Art Los Angeles Contemporary

Non c’è solo Art Stage Singapore a contendere la scena al weekend bolognese di Artefiera. Sono anzi tre le gallerie italiane che hanno preferito l’estero, ma in direzione Los Angeles, per le fiere LA Art Show, giunta alla sua 18esima edizione, e Art Los Angeles Contemporary, al suo quarto anno, che aprono al pubblico dal […]

Non c’è solo Art Stage Singapore a contendere la scena al weekend bolognese di Artefiera. Sono anzi tre le gallerie italiane che hanno preferito l’estero, ma in direzione Los Angeles, per le fiere LA Art Show, giunta alla sua 18esima edizione, e Art Los Angeles Contemporary, al suo quarto anno, che aprono al pubblico dal 24 al 27  gennaio. La galleria Studio Akka di Milano sarà presente a LA Art Show nella sezione Projects Space, con una personale di Ho Ji Jung, mentre Brand New Gallery e Cardi Black Box hanno scelto la più giovane Art Los Angeles Contemporary.
Quest’ultima è ospitata nel Santa Monica Airport’s Barker Hangar, con 70 gallerie provenienti dal tutto il mondo, ma soprattutto da Los Angeles. Accanto alla fiera, verranno presentati numerosi solo projects organizzati dalle gallerie partecipanti. In questa edizione, Los Angeles ha un partner europeo con l’iniziativa Ceci n’est pas… Art Between France and Los Angeles, un programma di scambio culturale con la Francia della durata di 5 mesi, che presenterà 30 collaborazioni franco-americane nell’area di Los Angeles.
Più varia LA Art Show: al suo interno quattro sezioni, Modern & Contemporary, Historic & Traditional, Vintage Posters e IFPDA Los Angeles Fine Print Fair, ospitata al Los Angeles Convention Center. Anche qui gallerie da tutto il mondo, ma con gran presenza cinese: quest’anno infatti si è voluto dare spazio al collezionismo e alla storia dell’arte cinese, facendo emergere anche il fenomeno Andy Warhol per come è stato esportato nel continente asiatico. Verrà presentata anche la mostra China: FUSION, in collaborazione con il Ministero della Cultura cinese, con un focus sugli artisti emergenti e la fusione tra la cultura orientale e occidentale, con particolare attenzione al quarantennio tra il 1940 e il 1980.

– Martina Gambillara

www.laartshow.com
artlosangelesfair.com

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.