Tutto il fascino dell’audio tape. Claudio Rocchetti, a Bologna, presenta “The Fall of Chrome”. Un libro, un live set e un’opera su nastro. Malinconie sonore, resuscitando memorie sbiadite

“Mi interessa la melanconia e la relazione tra un ambiente e la sua storia, sia come memoria vivente che come riverberi del presente”. Sono parole di Claudio Rocchetti, musicista sperimentale di livello internazionale, particolarmente attivo sull’asse Bologna-Berlino. Uno che fonde, con approccio emotivo, ricerca elettronica ed analogica. Mostrando una grande sensibilità per la materia calda del suono. Da […]

Claudio Rocchetti

“Mi interessa la melanconia e la relazione tra un ambiente e la sua storia, sia come memoria vivente che come riverberi del presente”. Sono parole di Claudio Rocchettimusicista sperimentale di livello internazionale, particolarmente attivo sull’asse Bologna-Berlino. Uno che fonde, con approccio emotivo, ricerca elettronica ed analogica. Mostrando una grande sensibilità per la materia calda del suono. Da qui l’amore per i tapes, i vecchi nastri audio, spazio fisico in cui si rapprende, come una sorta di scrittura magica, la memoria di luoghi, voci, fatti. Con tutta la commozione malinconica che ne deriva: archeologia sonora di un passato recente, che oggi diventa linfa per nuove esplorazioni creative.
Rocchetti si esibisce a Bologna, il prossimo 31 gennaio, negli spazi di Raum, con The Fall of Chrome, evento organizzato da Xing. Un live set  per nastri, che accompagna la presentazione dell’omonimo volume, edito da Musica Moderna: piccolo archivio portatile, in cui scovare testi e disegni inviati da 20 artisti di tutto il mondo, sul tema della tape music. Archivio di pagine, segni e parole su carta, ma non solo.

Claudio Rocchetti, The Fall Of Chrome

All’interno trova posto anche una musicassetta, un lavoro di Rocchetti: accordi al pianoforte, frammenti di conversazioni al mercato, lezioni di botanica o di aerobica, programmi radiofonici, field recordings eterogenei, registrazioni casalinghe, demo tapes di gruppi folk, appunti di viaggio… Ore e ore di ascolto, 300 nastri, una collezione straordinaria di micro tracce sopravvissute alla dimenticanza. Residui di cui si è persa l’origine, l’identità, il contesto; salvati dall’oblio, ricondotti all’ascolto, sono stati poi manipolati per una successiva registrazione sugli stessi supporti magnetici. L’arte di resuscitare fantasmi, restituendo loro consistenza nuova. Con un passaggio ulteriore, che sconfina nell’arte pubblica, Rocchetti decide infine di collocare alcune copie sui banchi del mercato delle pulci, dove aveva trovato molti degli originali. Un cerchio che si chiude e che continua a girare, con lo scarto, incisivo e invisibile, di un intervento artistico.
I venti contributor di The Fall of Chrome, invitati per una riflessione corale sul tema, sono:  Kam Hassah, Brendan Murray, Ralf Wehowsky, Guillaume Siffert, Riccardo Benassi, Howard Stelzer, Daniela Cascella, Mattin & Ray Brassier, Marcel Turkowsky, Yan Jun, Jérôme Noetinger, Joseph Hammer, Lionel Marchetti, John Olson, Massimiliano Bomba, Harold Schellinx, Rinus Van Aleebeck, Maurizio Bianchi, Francesco Cavaliere.

– Helga Marsala

31 gennaio 2013, ore 22
Raum – Via Ca’ Selvatica 4/d, Bologna
www.musica-moderna.org
www.xing.it
www. claudiorocchetti.bandcamp.com