Roma celebra un indimenticabile artista italiano. Con una mostra e un’intitolazione. Al Maxxi si inaugura Piazza Alighiero Boetti. Lo avevamo proposto noi, anni fa…

Era il 30 maggio 2010, data storica per l’art world italico. A Roma si inaugurava, dopo anni di attese controverse, il MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo. Già molti mesi prima di quella data, in uno dei tanti momenti di riflessione intorno alle politiche al costituendo museo e alla straordinaria architettura che […]

Era il 30 maggio 2010, data storica per l’art world italico. A Roma si inaugurava, dopo anni di attese controverse, il MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo. Già molti mesi prima di quella data, in uno dei tanti momenti di riflessione intorno alle politiche al costituendo museo e alla straordinaria architettura che Zaha Hadid aveva progettato per ospitarlo,  fummo proprio noi, su un’altra testata, a lanciare una proposta. L’idea che ci frullò per la testa fu quella di intitolare il grande slargo davanti al Museo a un celebre artista italiano. Alighiero Boetti, per esempio. A detta nostra colui che più si meritava l’onore. In accordo con la Fondazione Maxxi decidemmo così di lanciare un sondaggio rivolto ai nostri lettori, per chiedere loro di indicare il nome preferito. In corsa c’erano anche Gino De Dominicis, Piero Manzoni, Fabio Mauri, Mario Merz, Mario Schifano, Francesco Lo Savio, Luciano Fabro. A vincere fu proprio lui, Boetti, con il 25,94 % di preferenze.
Oggi, a distanza di quasi tre anni, è arrivato il solenne giorno. Il prossimo 22 gennaio, in occasione della conferenza stampa per l’inaugurazione delle mostre “Alighiero Boetti a Roma” e “Michele Valori_Abitare le case”, verrà presentata anche la targa che, ufficialmente, intitolerà la piazza del Maxxi al grande artista torinese, genio assoluto dell’arte italiana del secondo Novecento, che a Roma si spostò negli anni Settanta, restandoci – tra i viaggi in Afghanistan e le fughe nella villa-oasi di Todi – fino alla sua morte, nel 1994.
Una bella notizia per Roma, che noi ci godiamo – essendone un po’ coprotagonisti – dopo pochi anni e molti cambiamenti radicali, per la città, per il Museo e anche per questo gruppo di lavoro. Benvenuta, Piazza Alighiero Boetti.

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.