Quando il riciclo è arte. A Prato Officina Re-Think: un nuovo modo di fare design, strizzando l’occhio alla fotografia, all’urbanistica e le arti performative

Una due giorni di mostra-mercato, sabato 5 e domenica 6 gennaio a Prato, presso l’Officina Giovani in Piazza Macelli. Moda vintage, eco-design, remake e modernariato, ma anche una serie di eventi ideati per ri-pensare il consumo e la creatività. Nella collettiva fotografica curata da Pamela Gori, gli scatti di Rachele Salvioli, Agnese Morganti, Barbel Reinhard, […]

Una due giorni di mostra-mercato, sabato 5 e domenica 6 gennaio a Prato, presso l’Officina Giovani in Piazza Macelli. Moda vintage, eco-design, remake e modernariato, ma anche una serie di eventi ideati per ri-pensare il consumo e la creatività. Nella collettiva fotografica curata da Pamela Gori, gli scatti di Rachele Salvioli, Agnese Morganti, Barbel Reinhard, Alessandro Destro e Lorenzo Cotrozzi si confronteranno sul tema dello “scarto”. “Una ricerca incentrata sulla valorizzazione di materiale ‘rifiutato’ che, grazie alla sua riabilitazione estetica, acquista una valenza artistica” (Alessandro Gallicchio). L’anteprima per voi, nella consueta fotogallery.
Nei locali “riqualificati e convertiti” degli ex-Macelli, spazio poi al design anni Cinquanta/Settanta, con l’installazione curata dalla Galleria LATO, con pezzi tratti dalla sua collezione privata. E a fianco dell’installazione di Riciclidea e alle biciclette “riassemblate” del Gruppo Storico Bisenzia, Lorenzo Cotrozzi si eserciterà con i visitatori in un set fotografico“fuori dal tempo”. Un gioco tra oggetti di modernariato e tecniche digitali, per inventare “una nuova alchimia fotografica”. Oltre ai concerti, i laboratori e gli incontri con giovani scrittori pratesi, nella serata di sabato sarà in scena QVINTA del Teatrificio Esse. Nel pomeriggio di domenica, una breve ma intensa immersione negli abissi della psiche, con la performance di Francesca Sarteanesi, Io non sono lei/Una mela marcia rende marcio tutto il paniere.
Last but not least, il workshop Ri-Pensa Prato. Immagina la Prato del 2023, due giornate a cura dell’Associazione culturale Warehouse. Frutto di un anno di ricerche sulle aree degradate del territorio pratese, Ri-Pensa Prato presenterà otto spazi da rilanciare, unendo la creatività delle idee all’impegno concreto di giovani ingegneri e architetti locali.

– Simone Rebora

5/6 gennaio 2013
Piazza Macelli – Prato
Info: [email protected] – Facebook: Officina Re-Think

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Simone Rebora
Laureatosi in Ingegneria Elettronica dopo una gioventù di stenti, Simone capisce che non è questa la sua strada: lascia Torino e si dedica con passione allo studio della letteratura. Novello bohémien, s’iscrive così alla Facoltà di Lettere a Firenze, si lascia crescere i capelli, cambia guardaroba e conclude il suo percorso con una tesi sul Finnegans Wake e la teoria della complessità. Perplesso e stranito dal gravoso delirio filosofico, precipita nel limbo del mondo giornalistico, impiegato presso una piccola agenzia di stampa. È qui che inizia suo malgrado a occuparsi di arte, trovando spazio su riviste quali “Artribune” ed “Espoarte”, e scrivendo per l’inserto culturale del (defunto) “Nuovo Corriere di Firenze”. Attualmente vive a Verona, per un PhD in Scienze della Letteratura. Non vede l’ora di lasciarsi tutto ciò alle spalle.
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