Lo Strillone: il manifesto di Galli Della Loggia per un ministero della Cultura su Corriere della Sera. E poi intervista esclusiva a Gioni, l’Albania in mostra a Torino, tutta Arte Fiera minuto per minuto…

E se istituissimo un Ministero della Cultura? Uno vero, insomma. Proposta allettante quella affidata da Ernesto Galli Della Loggia e Roberto Esposito a Corriere della Sera; tesi ripresa, con un’ampia intervista a quest’ultimo, anche da L’Unità. Messaggi nella bottiglia pure su L’Espresso, con i desiderata di Salvatore Settis inviati al governo che verrà. Spopola Arte […]

Quotidiani
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E se istituissimo un Ministero della Cultura? Uno vero, insomma. Proposta allettante quella affidata da Ernesto Galli Della Loggia e Roberto Esposito a Corriere della Sera; tesi ripresa, con un’ampia intervista a quest’ultimo, anche da L’Unità. Messaggi nella bottiglia pure su L’Espresso, con i desiderata di Salvatore Settis inviati al governo che verrà.

Spopola Arte Fiera: ampio reportage su Quotidiano Nazionale; ricco inserto con indiscrezioni di mercato e interviste (tra gli altri: Lia Rumma) sul Corsera. L’Albania approda a Torino e su il manifesto: dalla dominazione bizantina ai giorni nostri, una mostra che celebra i cento anni dall’indipendenza del paese balcanico. Silenzio, parla Gioni! Il prossimo curatore della Biennale a viso aperto su Sette.

– Lo Strillone di Artribune è Francesco Sala

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.
  • giacomo

    Galli della Loggia sa benissimo che il precedente in Italia c’è, si chiamava Min.Cul.Pop. ed è stato istituito dai fascisti.

  • L’intervista a Gioni, via skype, è molto blanda, via non si dice nulla di significativo, rischiando così questa concentrazione sul curatore a scapito degli artisti che vengono tenuti nell’ombra.

    Anche se dichiara che la scelta si indirizzerà verso quegli artisti fuori dal sistema, “perché negli ultimi anni c’è stata una forte identificazione tra mercato, valore e artisticità”.

    Mi incuriosisce l’idea di inserire questi “oggetti che appartenevano agli artisti” …

    Peccato che poi dichiara come artisti giovani che vorrebbe nel suo spazio “Familly Business Gallery” Cuoghi, Pivi e Perrone (giovani?????????????)

    • Savino Marseglia

      Gioni è subordinato a questo sistema monopolistico e riproducente dell’arte borghese… di cui ne è parte integrante. Gli artisti fuori da questo sistema autorefenziale, per coerenza e cosapevolezza, costruiscono i loro progetti creativi nel mondo concreto e non nell’Olimpo dorato dell’arte.