L’arte della guerra, per non dimenticare la Shoah. A Roma una mostra omaggia l’artista Bruno Canova a sei mesi dalla sua scomparsa: su Artribune in anteprima immagini delle opere e degli allestimenti

A sei mesi dalla sua scomparsa, è la Giornata della Memoria – consacrata alla tragica odissea della Shoah – a fornire l’occasione per un omaggio a Bruno Canova, disegnatore, incisore e pittore di raffinata qualità, in gioventù internato in un campo di lavoro nazista per il suo impegno partigiano. Lo scenario è quello dello Studio […]

Bruno Canova, L’arte della guerra-molti nemici molto onore, anni settanta, documenti, acrilico e tecnica mista su masonite, cm 90 x 200

A sei mesi dalla sua scomparsa, è la Giornata della Memoria – consacrata alla tragica odissea della Shoah – a fornire l’occasione per un omaggio a Bruno Canova, disegnatore, incisore e pittore di raffinata qualità, in gioventù internato in un campo di lavoro nazista per il suo impegno partigiano. Lo scenario è quello dello Studio S di Roma, che dal 26 gennaio al 16 febbraio espone cinque suoi grandi lavori della serie L’arte della guerra, alla quale ha lavorato dalla fine degli anni sessanta alla sua scomparsa, nel 2012, insieme a trenta opere di Vito Miroballi, suo amico e allievo.
Dal complesso progetto L’arte della guerra è nato un libro del 1972 e una mostra itinerante che per più di quindici anni ha toccato moltissime città italiane, un articolato programma dove particolare importanza hanno le opere dedicate alle Leggi Razziali, alla persecuzione degli ebrei e alla Shoah. Che ora torna d’attualità, con questa mostra curata da Carmine Siniscalco e da Lorenzo Canova, docente, curatore e storico d’arte, figlio dell’artista. Noi ci uniamo all’omaggio, raccogliendo nella fotogallery immagini delle opere esposte e degli allestimenti, in anteprima…

Inaugurazione:sabato 26 gennaio 2013 – ore 18
Dal 26 gennaio al 16 febbraio 2013
Studio S
Via Della Penna 59 – Roma
arte.ware.it/ARGAM/StudioS/


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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.