Koons è mio e lo gestisco io. Si accende la contesa Gagosian-Zwirner: mostre personali in contemporanea a maggio a New York, e lo “squalo” lo porta anche a Maastricht

Sembrerebbe una contesa fra bambini per una caramella, se di mezzo non ci fossero molti milioni di dollari. E anche l’immagine di due dei maggiori galleristi del globo. La “caramella” in questione ha il nome di Jeff Koons: l’irrequieta artistar per antonomasia, che dopo aver annunciato il divorzio da Larry Gagosian, è ora molto ambìto […]

La Metallic Venus di Jeff Koons

Sembrerebbe una contesa fra bambini per una caramella, se di mezzo non ci fossero molti milioni di dollari. E anche l’immagine di due dei maggiori galleristi del globo. La “caramella” in questione ha il nome di Jeff Koons: l’irrequieta artistar per antonomasia, che dopo aver annunciato il divorzio da Larry Gagosian, è ora molto ambìto dall’altro magnate newyorkese David Zwirner. Per una collaborazione che si tradurrebbe automaticamente in fiumi di dollari nelle casse dell’uno o dell’altro.
Ma lo “squalo”, si sa, non ci sta a perdere: e allora la guerra è dichiarata, e senza esclusione di colpi. Tanto che ci sarà il paradosso di una doppia mostra personale di Koons in entrambe le gallerie, e per giunta nel mese di maggio, momento di grande attenzione sulla grande mela per la presenza della fierissima Frieze. E c’è da scommettere che scatteranno subito i confronti, per capire quale delle due super-gallery sarà favorita dall’artista. Ma intanto Gagosian cala nella partita il suo asso: dopo anni di assenza annuncia il suo ritorno al Tefaf di Maastricht, e indovinate quale sarà la sua opera rappresentativa? Metallic Venus, monumentale scultura in acciaio inossidabile di Koons di oltre otto metri di altezza, dalla sua nuova serie Antiquity

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.