Il Duca Bianco c’è. David Bowie compie 66 anni e festeggia insieme a Tony Oursler: disco nuovo in arrivo e intanto un video a quattro mani

Lo davano tutti per disperso, scomparso nella caotica New York, isolato rispetto allo show business che di lui aveva fatto un’icona, malato terminale e disilluso nei confronti del panorama musicale (è di quest’estate il rifiuto di partecipare all’inaugurazione delle Olimpiadi londinesi, nonostante le insistenti richieste di Danny Boyle). E invece David Bowie, nel giorno del […]

David Bowie

Lo davano tutti per disperso, scomparso nella caotica New York, isolato rispetto allo show business che di lui aveva fatto un’icona, malato terminale e disilluso nei confronti del panorama musicale (è di quest’estate il rifiuto di partecipare all’inaugurazione delle Olimpiadi londinesi, nonostante le insistenti richieste di Danny Boyle). E invece David Bowie, nel giorno del suo sessantaseiesimo compleanno, ritorna con un singolo, un video, e l’annuncio di un imminente nuovo disco, la cui uscita è fissata per marzo 2013.
The next day, suo trentesimo album in studio, arriva dopo ben dieci anni di inattività (il suo ultimo LP, Reality, uscì nel 2003) ed è già ordinabile su iTunes, con tanto di scaletta ufficiale, per soli 13.99 $.

Il singolo di lancio circola da poche ore sul web, Where are we now il titolo, accompagnato da un emozionante video ad opera dell’artista Tony Oursler, inconfondibile per quel suo utilizzo di immagini sgranate, proiettate su pupazzi e pareti. Quasi una dichiarazione di poetica per il Duca Bianco, che nel testo mischia ricordi del suo periodo berlinese a considerazioni sul presente, mentre nel video immagini di repertorio rigorosamente b/n si affiancano ad apparizioni fugaci del Bowie attuale.
Come riporta il Guardian, per ora non sono previste interviste né tantomeno sembra esserci un tour in programmazione.Ma per i fan, e per il mondo musicale, le buone notizie, per oggi, sembrano essere sufficienti. Buon compleanno a David Bowie, in ogni caso!

– Alessandro Marzocchi

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Alessandro Marzocchi
Alessandro Marzocchi (Milano, 1986) è studente presso l’Università degli Studi di Parma, curatore e speaker radiofonico. Specializzato in arte contemporanea, da anni ha un conto aperto con La Mariée mise à nu par ses célibataires, même. Ha realizzato una serie di saggi sulla figura di Marcel Duchamp, su Jean-Michel Basquiat e sull’architettura giapponese. Ha curato la mostra “Black in White” (Parma 2007), e diverse esposizioni presso la Galleria Il Sipario di Parma, tra cui: “Mario Sironi” (2007), “Mino Maccari – Il difetto dell’intelligenza” (2008), “Corsi a vedere il colore del vento” (2010), “Titina Maselli – Annullare la facilità” (2010), “Omar Galliani 1981-2006...attraverso” (2010) e “Ut Pictura – Mario Schifano e Piero Pizzi Cannella” (2010). Dal 2011 collabora con Artribune.
  • A conferma di questo revival

    c’è anche la mostra alla V&A Museum di Londra

    che inaugurerà a breve…

    sarà un caso…

    un disilluso molto ben organizzato…

    d.o))))))))))

  • Piccolo errore, gli anni son 66…gran canzone, mentre ho trovato l’intervento di Oursler superfluo…