Ecco come sarà l’Île Seguin secondo Jean Nouvel. A Parigi prende forma il nuovo centro d’arte R4, sull’isola della Senna, scelto anche con un referendum: vediamo i primi rendering

Due mastodontici volumi in acciaio e calcestruzzo quasi privi di pareti, che si estendono da nord a sud lungo la riva del fiume, collegati da un ponte in acciaio che finge da connessione e da snodo per la logistica interna. Una “piccola città’” della creatività ricca di spazi espositivi, gallerie, studi d’arte, luogo d’elezione per […]

I primi rendering del progetto R4 sull’Île Seguin (foto Atelier Jean Nouvel)

Due mastodontici volumi in acciaio e calcestruzzo quasi privi di pareti, che si estendono da nord a sud lungo la riva del fiume, collegati da un ponte in acciaio che finge da connessione e da snodo per la logistica interna. Una “piccola città’” della creatività ricca di spazi espositivi, gallerie, studi d’arte, luogo d’elezione per l’incontro tra istituzioni culturali, artisti, galleristi, collezionisti, appassionati d’arte.
Dopo una gestazione travagliata, durante la quale pareva che il progetto dovesse tramontare del tutto, anche per l’abbandono del “patrocinio” di Pinault che poi diresse la sua prua su Venezia e su Palazzo Grassi, sembra che il famoso centro d’arte R4 – nome che richiama anche all’antico utilizzo degli spazi, fabbrica della Renault – si avvii alla fase di realizzazione, per essere pronto per il 2016. Fra novembre e dicembre il sindaco di Boulogne Billancourt, sotto cui ricade l’area a livello amministrativo, ha promosso addirittura un referendum popolare per scegliere fra 3 diverse opzioni progettuali, al quale hanno partecipato quasi 18mila cittadini. E Jean Nouvel, l’archistar incaricata fin da subito di ridisegnare gli enormi spazi ex industriali dell’Île Seguin, ha pubblicato i primi rendering del progetto. Ne vediamo alcuni nella gallery…

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.