Da Singapore a Delhi. La carovana art-fieristica resta in Asia, per la quinta edizione della India Art Fair: con tre gallerie italiane al via

Art Stage Singapore ha appena chiuso i battenti, ma le attenzioni del mondo dell’arte rimangono focalizzate sull’area asiatica grazie a India Art Fair, alla sua quinta edizione dal 31 gennaio al 3 febbraio, allestita nel cuore di South Delhi in un grande tendone da 20mila mq, progettato dal noto designer indiano Sumant Jayakrishnan. 106 gli espositori provenienti […]

India Art Fair
India Art Fair

Art Stage Singapore ha appena chiuso i battenti, ma le attenzioni del mondo dell’arte rimangono focalizzate sull’area asiatica grazie a India Art Fair, alla sua quinta edizione dal 31 gennaio al 3 febbraio, allestita nel cuore di South Delhi in un grande tendone da 20mila mq, progettato dal noto designer indiano Sumant Jayakrishnan. 106 gli espositori provenienti da 24 paesi, suddivisi tra area espositiva generale e solo projects, accompagnate da un ricco programma di eventi collaterali che coinvolgono le istituzioni culturali della città ma anche brand di lusso che organizzeranno eventi e mostre a Delhi e Mumbai.
Una fiera molto bilanciata in fatto di partecipazioni internazionali. 56 gallerie dall’India e 42 dall’estero, dalla Galerie Krinzinger di Vienna a Lelong da Parigi, Art Lounge da Lisbona, Frida Fine Arts da Mosca, Art Gallery 21 da Riga, Ignacio Liprandi Arte Contemporáneo da Buenos Aires, Jack Shainman da New York. Ma anche dall’Italia, con Galleria Continua (San Gimignano), MK Search Art (San Giovanni Vadarno) e Poggiali e Forconi (Firenze).
Di grande rilievo quest’anno lo Speaker’s Forum, che vede la partecipazione di importanti personaggi quali Akiko Miki, senior curator del Palais de Tokyo; Amin Jaffer, international director of Asian art di Christie’s; Barbara London, curator di video & performance Art al MoMA; Liu Yingjiu, deputy director del Rockbund Art Museum, Shanghai.

– Martina Gambillara

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.