Cavalli danzanti a Grand Central. La stazione centrale di New York invasa dalle sculture indossabili di Nick Cave

Le sue opere “indossabili” sono conosciute in tutto il mondo, e sempre più di frequente capita di vederle in mostre e musei. Stiamo parlando delle Soundsuits di Nick Cave, artista americano originario del Missouri. Cave, che è anche un ballerino e insegna all’istituto d’arte di Chicago, porterà le sue sculture-abito nientemeno che nella stazione centrale di […]

Le sue opere “indossabili” sono conosciute in tutto il mondo, e sempre più di frequente capita di vederle in mostre e musei. Stiamo parlando delle Soundsuits di Nick Cave, artista americano originario del Missouri. Cave, che è anche un ballerino e insegna all’istituto d’arte di Chicago, porterà le sue sculture-abito nientemeno che nella stazione centrale di New York, dal 25 al 31 marzo. L’installazione-performance, prodotta dall’associazione Creative Time e da MTA Arts for Transit, è la prima opera di arte pubblica dell’artista nella Grande Mela e fa parte delle celebrazioni del centennale di Grand Central.

Heard•NY, questo il titolo del progetto, vedrà protagonista una mandria di trenta cavalli dall’aspetto tribale e fantastico, animati da sessanta ballerini che danzeranno al suono di un’orchestra di arpe. Quando i i costumi non saranno indossati dai danzatori, verranno lasciati esposti nella Vanderbilt Hall.

– Valentina Tanni

www.grandcentralterminal.com/event/nick-cave-heard-ny

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Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Dal 2011 collabora con Artribune.