Cavaliere o socio Coop? La Francia incorona quasi 700 nuovi membri della Légion d’honneur, fra questi anche Thaddaeus Ropac ed Alfred Pacquement. Mentre il fumettista Jacques Tardi rifiuta…

Ma un titolo onorifico, per essere realmente tale, non dovrebbe essere quantomeno selettivo, ovvero offerto a qualcuno che si distingua per qualche speciale motivazione? In Francia non sembrano essere troppo d’accordo, se è vero che con un decreto del 31 dicembre 2012 l’Ordre national de la Légion d’honneur è stato conferito a 681 nuovi membri. […]

Thaddaeus Ropac

Ma un titolo onorifico, per essere realmente tale, non dovrebbe essere quantomeno selettivo, ovvero offerto a qualcuno che si distingua per qualche speciale motivazione? In Francia non sembrano essere troppo d’accordo, se è vero che con un decreto del 31 dicembre 2012 l’Ordre national de la Légion d’honneur è stato conferito a 681 nuovi membri. Tutti insieme, manco fosse una campagna di tesseramento della Coop.
E come spesso succede, non mancano le polemiche, che quest’anno giungono proprio dall’ambito della creatività. A rispedire fragorosamente al mittente l’onorificenza è stato il disegnatore Jacques Tardi, fumettista conosciuto in particolare come creatore del personaggio di Adele Blanc-Sec, portato anche al cinema da Luc Besson: “Ci tengo alla mia libertà di pensiero, non voglio nulla che mi leghi al potere”.
Ma la generosissima decorazione non ha faticato a trovare altri meritevoli cavalieri noti all’artworld, pronti ad appuntarsi sul petto il nastro rosso di Napoleone: come il gallerista austriaco Thaddaeus Ropac, fresco di inaugurazione della sua nuova megagalleria alla periferia nord di Parigi, o il direttore del Musée National d’Art Moderne Alfred Pacquement, promosso al rango di Ufficiale.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.