Bologna Updates: la parola a Claudio Spadoni. Primi bilanci dell’edizione 2013 di Artefiera: “A fronte di aspettative preoccupanti, è andata piuttosto bene”

Soddisfatto: ma non c’era da aspettarsi il contrario, in questo momento soprattutto, da qualcuno che sta portando in porto un’impresa che a tanti pareva fin dall’inizio improba, come gestire un evento come Artefiera avendo solo pochi mesi a disposizione. Ma Claudio Spadoni, che l’ha diretta assieme a Giorgio Verzotti, nell’intervista che ci ha rilasciato a […]

Claudio Spadoni

Soddisfatto: ma non c’era da aspettarsi il contrario, in questo momento soprattutto, da qualcuno che sta portando in porto un’impresa che a tanti pareva fin dall’inizio improba, come gestire un evento come Artefiera avendo solo pochi mesi a disposizione. Ma Claudio Spadoni, che l’ha diretta assieme a Giorgio Verzotti, nell’intervista che ci ha rilasciato a caldo nell’ultima giornata di apertura della rassegna, struttura il suo giudizio positivo, andando al di là di un ricorrente ”ci aspettavamo un crollo, e invece siamo sopravvissuti”. E invece il direttore del Mar di Ravenna nota anche le inflessioni nei gusti del pubblico, “che a Bologna cercava l’opera meno probabile, più di nicchia, un collezionista raffinato, che non cerca l’artista commerciale”. Insomma, qualcosa su cui riflettere, non il solito “siamo stati bravi”, senza riscontri oggettivi: a voi il video integrale…

CONDIVIDI
Artribune è una piattaforma di contenuti e servizi dedicata all’arte e alla cultura contemporanea, nata nel 2011 grazie all’esperienza decennale nel campo dell’editoria, del giornalismo e delle nuove tecnologie.
  • Emanuela

    “…un collezionista raffinato, che non cerca l’artista commerciale ”.
    Certo,il mondo prolifera di artisti che aspirano a… non vendere.
    I piu famosi sono nei libri di storia dell’arte.
    E piu sono famosi ,meno vogliono vendere.
    Geniale.

    • GUTAI

      Ci sono artisti fondamentali nella storia e nei libri, ma che per colpa di beghe familiari, ereditarie, archivi fantasma o a gestione casalinga, o gallerie troppo commerciali e alla moda, hanno un mercato bloccato e a rischio. O no.

  • Elvio

    La cultura è un termine abusato da chi vuole vendere prodotti.
    Merce per ricchi annoiati.

  • Annibale

    ma toglietegli il vino !
    vorrei vedere la galleria che ha venduto tutto lo stand il primo giorno, ridicolo.

    • Cristiana Curti

      Zak Project di Monteriggioni ha venduto (quasi) tutto il suo stand il primo giorno. Le opere di Andrea Barzaghi sono “finite” il 24. Il 25 mattina si accoglievano prenotazioni.
      E questo solo perché giravo da quelle parti. Ho sentito (e verificato) di altre buone vendite un po’ di qua e un po’ di là.
      Non si può trionfare, ma neppure lacrimare. E’ andata meglio complessivamente dell’anno scorso, direi.

  • dichiarazioni tutte da verificare. Il punto è la motivazione e l’urgenza della vendita da cosa sono sostenute. Ci si basa su lavori consolidati per investimenti sicuri? Sicuri? Se compro un Pistoletto, è un investimento sicuro? davvero? Con questo clima? Io credo che la critica e il pubblico debbano tornare al centro, per poter salvare il mercato. Per pubblico intendo, opportunità per il pubblico che non siano la mostra o l’opera “abbandonate” che gli si presentano davanti.