Artista italiano, curatore italiano, spazio italiano (ma in Francia). Roberto Almagno espone all’Istituto Italiano di Cultura di Strasburgo: su Artribune l’anteprima fotografica

Dopo la mostra di Adrian Paci – che ormai consideriamo italiano di adozione – a Pristina, curata da Angela Vettese, un’altra occasione che vede un artista e un curatore nostrani impegnati oltrefrontiera. In questo caso, però, è un po’ italiana anche la location, per albergata in quel di Strasburgo: si tratta infatti dell’Istituto Italiano di […]

Roberto Almagno al lavoro alla mostra all’Istituto Italiano di Cultura di Strasburgo

Dopo la mostra di Adrian Paci – che ormai consideriamo italiano di adozione – a Pristina, curata da Angela Vettese, un’altra occasione che vede un artista e un curatore nostrani impegnati oltrefrontiera. In questo caso, però, è un po’ italiana anche la location, per albergata in quel di Strasburgo: si tratta infatti dell’Istituto Italiano di Cultura. È lì che si tiene la mostra Mémoires  de la forêt, personale dell’artista laziale Roberto Almagno, curata da Lorenzo Canova.
Ed Artribune, fedele alla sua mission di non lasciare mai soli gli artisti italiani all’estero, è andata a documentare l’evento: una grande installazione di opere su carta, testimonianza del suo lavoro che da anni si muove sull’azione degli elementi, come acqua e fuoco, con materiali della natura, come il legno. La mostra, accompagnata dal raffinato catalogo Primamusa art publisher, si inaugura oggi, 18 gennaio: ma Artribune ve la fa vedere in anteprima, con l’artista intento agli ultimi ritocchi nell’allestimento…

www.iicstrasburgo.esteri.it


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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.