Arte in onda su Radio Città Fujiko: parte questa notte Coxo Spaziale, contenitore che promette “vaghe scalette” e sagaci scorribande tra le arti varie. Si trasmette, ovviamente, da Bologna…

Tecnicamente va on air venerdì 18 gennaio; ma per convenzione di palinsesto, essendo scalettato alla mezzanotte, è inserito nei programmi di giovedì 17 gennaio. Indeterminato e indefinibile fin dai suoi curiosi, misteriosi e intriganti presupposti: debutta tra qualche ora Coxo Spaziale, sessanta minuti di contenitore radio che scorrazza senza soluzione di continuità lungo l’intero ventaglio della cultura; promettendo […]

Tecnicamente va on air venerdì 18 gennaio; ma per convenzione di palinsesto, essendo scalettato alla mezzanotte, è inserito nei programmi di giovedì 17 gennaio. Indeterminato e indefinibile fin dai suoi curiosi, misteriosi e intriganti presupposti: debutta tra qualche ora Coxo Spaziale, sessanta minuti di contenitore radio che scorrazza senza soluzione di continuità lungo l’intero ventaglio della cultura; promettendo arte, teatro, musica e pure cucina. L’esperimento è firmato a quattro mani e due voci dalla performer Fedra Boscaro e da Stefano W. Pasquini, artista e curatore con un passato tra New York e il Regno Unito, da qualche tempo a questa parte votato al linguaggio delle radio digitali e dei sistemi di podcasting. La Cape Canaveral di Coxo Spaziale è, naturalmente, Bologna: riconosciuta capitale italiana delle radio libere; il nuovo progetto vola sulle frequenze di una delle ultime sopravvissute di quella straordinaria e irripetibile stagione.
Quelli che parlano bene la chiamerebbero join venture; anche se, considerato che siamo a Bologna e si trasmette dalla “Casa del Popolo Spartaco”, ha forse più senso fare riferimento ad una idea cooperativistica. L’unione ha fatto la forza e la storica Radio Città, in onda ininterrottamente dal 1976, si è unita alla giovane Radio Fujiko, emittente di area ARCI ispirata alla pettoruta amica di Lupin III; realtà a rischio spegnimento dopo un valzer di cessioni e dismissioni di frequenze. Il matrimonio s’è fatto e dal 2004 l’etere rimbomba allora della (semi)nuova Radio Città Fujiko, a Bologna e dintorni sul 103.1; scanalando con un po’ di pazienza anche nel modenese e nella bassa ferrarese: per l’orbe terracqueo in streaming on-line o con i programmi scaricabili in podcast.
Che ci sarà in Coxo Spaziale nessuno lo sa, anche se la promessa di “vaghe scalette” attizza la curiosità e rilancia, dal suo piccolo avamposto di avanguardia, il ruolo culturale e divulgativo della radio. Un mezzo che, complice l’harakiri della televisione generalista e l’esplosione delle emittenti web, continua a guadagnare terreno: in Italia il 63% degli utenti di internet ascolta radio in streaming, con un aumento di un terzo su base mensile rispetto a due anni fa. Il tutto in attesa che, si parte a giorni dal Trentino, la rivoluzione digitale modifichi l’intero sistema radiofonico italiano, con il progressivo abbandono delle modulazioni di frequenza tradizionali (l’FM, per intenderci) e l’adozione del sistema di trasmissione DAB. Che vuol dire? Che le radio emetteranno in bit, mandando in pensione le vecchie radioline, ma soprattutto ottenendo risultati perfetti i termini di qualità del suono (paragonabile a quella di cd o mp3) e stabilità del segnale. Niente più fruscii o interferenze, suono nitido e chiaro sempre e ovunque: una manna per un paese dove due persone su tre ascoltano la radio mentre sono in auto. A livello tecnico, insomma, il futuro delle radio è adesso. Chissà che avventure come quella di Coxo Spaziale non ci inducano a pensare che altrettanto vale per programmi e contenuti.

– Francesco Sala

Coxo Spaziale si ascolta qui:
www.radiocittafujiko.it/ascoltaci/rcfdiretta

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.