Art Brussels nuovo Eldorado delle fiere europee? In tanti varcano le frontiere del Belgio in cerca di tasse più umane: e dall’Italia accorrono ben 16 gallerie

Mentre gli occhi di tutti sono puntati sulla ormai molto prossima Artefiera Bologna, dal mondo delle fiere giungono altre notizie: da una delle più “italiane”, per tradizione, delle fiere straniere. Parliamo di Art Brussels, in programma nella capitale belga fra il 17 e il 21 aprile, che ora ha diffuso l’elenco della gallerie partecipanti, 186, […]

Mentre gli occhi di tutti sono puntati sulla ormai molto prossima Artefiera Bologna, dal mondo delle fiere giungono altre notizie: da una delle più “italiane”, per tradizione, delle fiere straniere. Parliamo di Art Brussels, in programma nella capitale belga fra il 17 e il 21 aprile, che ora ha diffuso l’elenco della gallerie partecipanti, 186, fra le quali ben 16 (+2) italiane.
Non vogliamo certo ripetere una considerazione fatta troppe volte: e del resto, che il momento economico sia dei più delicati, è sotto gli occhi di tutti; e non vogliamo neanche tentare di sostenere che il mondo dell’arte ne sia esente. Eppure, registriamo – in queste condizioni – un’adesione record, se la memoria non ci tradisce, di operatori italiani alla rassegna belga. In realtà, questa situazione deve essere contestualizzata con certi nuovi flussi economici continentali, che vedono nel confinante Belgio una delle mete scelte dai ricchi francesi spaventati dagli assalti fiscali del governo Hollande. E proprio Bruxelles era stata la prima meta scelta da Gerard Depardieu, prima che cedesse alle lusinghe putiniane.
Gallerie di tutte le “stazze”, da nomi storici a giovani arrembanti: da Milano partiranno Brand New Gallery, Cardi, Monica De Cardenas, Umberto Di Marino, Fluxia, Invernizzi, Prometeo, Lia Rumma, affiancate da A Palazzo, Brescia, Thomas Brambilla, Bergamo, Continua, San Gimignano, Gentili, Prato, P420, Bologna, S.A.L.E.S., Roma, SpazioA, Pistoia, Tucci Russo, Torre Pellice. Eppoi – ed ecco spiegato il (+2) – dua gallerie molto tricolori, anche se basate oltrefrontiera, come Voice da Marrakech e Mario Mazzoli da Berlino.

www.artbrussels.be

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.