Anthony Caro, Antoni Tàpies, Mirco Marchelli. Ma anche Agatha Ruiz de la Prada: ampio spettro per le mostre 2013 dei Musei Civici di Venezia, presentate dalla “dogaressa” Gabriella Belli

La parola spetta a loro, ai direttori e responsabili scientifici delle undici sedi della Fondazione Musei Civici di Venezia che, in alternanza, si susseguono al tavolo illustrando nello specifico i loro progetto annuale di esposizioni. Ma la vera regina è Gabriella Belli, la direttrice della Fondazione, che nel salone centrale del Museo Correr sovrintende – […]

Un momento della conferenza veneziana

La parola spetta a loro, ai direttori e responsabili scientifici delle undici sedi della Fondazione Musei Civici di Venezia che, in alternanza, si susseguono al tavolo illustrando nello specifico i loro progetto annuale di esposizioni. Ma la vera regina è Gabriella Belli, la direttrice della Fondazione, che nel salone centrale del Museo Correr sovrintende – presente il Sindaco di Venezia Giorgio Orsoni – all’attesissima presentazione del programma delle attività espositive dei Musei per il 2013. Il primo programma interamente compiuto sotto la sua direzione, per il fatto che, essendo entrata in carica a dicembre 2011, la prima parte del 2012 è stata dedicata al completamento e alla risoluzione di alcune attività programmate con la precedente direzione.
Ora – dice la Belli – il 2013 per noi è un programma completato. Stiamo già lavorando al 2014 e questo fatto è già una promessa, una promessa di qualità perché si basa sulla continuità dell’offerta”. L’offerta pare infatti piuttosto ricca e intensamente articolata. Due sono le strade parallele, caratterizzate però da continui intrecci, che la Fondazione Musei Civici intende intraprendere per questo appena iniziato 2013. Da un lato il tentativo di valorizzare al massimo il patrimonio storico-artistico di Venezia, dall’altro lato l’attività espositiva, caratterizzata da una ricerca volta alla modernità dei sistemi espositivi ponendo anche una particolare attenzione al fatto che questo sarà l’anno della Biennale Arte. Nessuna competizione, ma attenzione sulla modernità delle scelte operate nella selezione delle diverse esposizioni. Impossibile citarle tutte: notevole la mostra Manet. Ritorno a Venezia, in programma dal 24 aprile al 18 agosto, che vedrà uno storico confronto tra due capolavori dell’arte universale: l’“Olympia” (1863) di Edouard Manet e la “Venere di Urbino” (1538) di Tiziano. Ma le esposizioni iniziano già a partire da febbraio: al Museo Fortuny, ad esempio, dal 9 febbraio all’8 aprile si terrà la monografica Mirco Marchelli, mentre al Museo Correr arriverà la tanto attesa I mestieri della moda. 8 marzo con Agatha Ruiz de la Prada. La Venezia al tempo di Manet nella fotografia dell’epoca sarà a Palazzo Ducale dal 24 aprile al 15 settembre. I mesi successivi sono caratterizzati da mostre dedicate ad artisti contemporanei, in tono con l’apertura della Biennale, e da grandi mostre di artisti internazionali. Da Discovering Vedova a Ca’ Rezzonico, dal 18 maggio al 13 ottobre, a Seguso. Vetri d’arte: 1932/1973 al Museo del Vetro di Murano, dal 18 maggio al 29 settembre. Per le mostre dedicate ai grandi internazionali, da ricordare Anthony Caro al Museo Correr, dal 1 giugno al 24 ottobre, e Tàpies. Lo sguardo dell’artista a Palazzo Fortuny, dal 1 giugno al 24 novembre.
A chiudere la programmazione 2013 nei mesi di ottobre e novembre una serie di mostre temporanee, come The Panza Collection a Ca’ Pesaro, dal 5 ottobre al 12 gennaio 2014, Città di Venezia 2013 al Museo di Storia Naturale, dal 12 ottobre al 3 novembre, L’immagine della città europea dal Rinascimento al Secolo dei Lumi al Museo Correr, dal 30 novembre al 16 marzo 2014, Archivi del Vedutismo. Pietro Bellotti a Ca’ Rezzonico, dal 30 novembre al 28 aprile 2014, Di forme e di stili. Le linee della moda a Palazzo Mocenigo dal 30 novembre al 27 aprile 2014.
In numeri: 32 eventi, 1000 opere in prestito, 600 nuove opere esposte ora in archivio, 250 incontri pubblici, 25 pubblicazioni previste e 600 visite guidate. A tutto questo si aggiunga che ci sarà la Biennale d’Arte… e poi dicono che a Venezia non succede mai nulla.

– Chiara Casarin

www.visitmuve.it

 

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Chiara Casarin
Chiara Casarin (1975) è curatore indipendente. Ha lavorato dal 2000 al 2003 presso la Fondazione Giorgio e Isa de Chirico di Roma, dal 2006 al 2008 presso la Fondazione Benetton Iniziative Culturali di Treviso, 2009 al 2011 presso la Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia. Nel 2009 ottiene il titolo di dottore di ricerca alla Scuola Studi Avanzati di Venezia con una tesi sulle problematiche dell’autenticità nell’arte contemporanea. Dal 2007 al 2009 è ricercatrice presso l’Ecole des Hautes Etudes di Parigi. Tra le sue più recenti pubblicazioni: Ceci n'est pas l'Auteur. Ovvero: l'opera dell'arte nell'elogio della sua riproducibilità digitale in “Engramma” n. 60, dicembre 2007; Estetiche del Camouflage (a cura di Chiara Casarin e Davide Fornari), ed. Et al., Milano 2010; Las Bodas de Canà en Venecia. Autenticidad de un facsimil in “Revista de Occidente” n. 345 Febbraio 2010, Fundaciòn José Ortega y Gasset, Madrid e BLM 2002>2010 ( a cura di) ed. Mousse Publishing, Milano 2010. Ha curato diverse esposizioni collettive e personali tra cui le più recenti In Equilibrio tra due punti sospesi di Silvano Rubino (Venezia BLM giugno 2010, catalogo Damiani), e Carlo Gajani (Museo Civico Archeologico di Bologna, maggio 2010, catalogo ed. dell'Archiginnasio) con Renato Barilli. Svolge attività di collaborazione alla didattica presso l' Università Ca' Foscari ed è docente di Arte Contemporanea presso lo IED (Istituto Europeo del Design) di Venezia. Dal 2009 collabora con la Soprintendenza B. A. P. di Venezia e Laguna.