Alla galleria romana Operaunica si prepara l’installazione Waiting, di Wright Grimani: e solo su Artribune trovate il racconto fotografico del backstage

Una scena ospedaliera tinta di noir: la sedia vuota, la branda da sanatorio, il camice abbandonato, l’interruttore. Sul letto, sotto le lenzuola, un paziente. Al posto della testa, il televisore acceso su un canale morto. In anteprima esclusiva per Artribune, una galleria in sequenza di scatti, presi durante il backstage di Waiting, lavoro di Wright Grimani […]

Una scena ospedaliera tinta di noir: la sedia vuota, la branda da sanatorio, il camice abbandonato, l’interruttore. Sul letto, sotto le lenzuola, un paziente. Al posto della testa, il televisore acceso su un canale morto. In anteprima esclusiva per Artribune, una galleria in sequenza di scatti, presi durante il backstage di Waiting, lavoro di Wright Grimani che il pubblico non vedrà, poiché attraverso la vetrina della galleria romana Operaunica sarà visibile – dal 21 al 27 gennaio, organizzazione di Takeaway Gallery – solo l’installazione ormai definita.
L’installazione, incentrata sul tema della Televisione e delle sue contraddizioni, rappresenta il climax di un percorso di lunga e approfondita analisi, da parte dell’artista. Così Grimani dà forma visiva ai propri pensieri, frammenti di un’idea dal respiro sociale vasto, che al tempo stesso sfiora qui la sfera intima (i protagonisti “umani” delle foto sono lui stesso e la figlia).
La sedia vuota – scrive Barbara Martusciello nel testo che accompagna la mostra – rappresenta l’assenza di chi – il pubblico, ma anche gli operatori e il popolo – si è sentito tradito e non è più disposto ad essere complice di un Sistema mediale prima di tutto commerciale, politico e di potere. Che si tratti di un uomo televisivo, di una tv umana o di entrambe le cose, si rimanda alla fine dell’era dell’Homo Video“.

– Lori Adragna

Inaugurazione: lunedì 21 gennaio 2013 – ore 18,30
Dal 21 al 27 gennaio gennaio 2013
Galleria Operaunica
Via della Reginella 26, Roma
www.operaunica.eu

CONDIVIDI
Lori Adragna
Lori Adragna nata a Palermo, vive e lavora a Roma. Storico dell’arte con perfezionamento in simbologia (Arte e simboli nella psicologia junghiana). Critico e curatore indipendente, dal 1996 organizza mostre ed eventi culturali per spazi privati e pubblici tra cui: Museo Nazionale d’Arte orientale di Roma; Villa Piccolomini, Roma; Museo D'Annunzio, Pescara; Teatro Palladium, Università Roma Tre; Teatro Furio Camillo, Roma; Palazzo Sant’Elia, Palermo; Museo di Capodimonte, Napoli; Complesso monumentale di San Leucio, Caserta; Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese, Roma. In veste di consulente editoriale e artistico ha collaborato inoltre per il Ministero per i Beni e le Attività Culturali (realizzando cataloghi e mostre nel Complesso monumentale di S. Michele a Ripa). I suoi testi sono pubblicati su enciclopedie, libri, cataloghi, in Italia e all’Estero. Scrive come free lance per numerose riviste specializzate nel settore artistico.