Ai tedeschi viene bene anche questo. Organizzano in un paesotto della Sassonia un premio d’arte senza denaro, e riescono a portarci i più grandi artisti del mondo. Da Max Ernst a Olafur Eliasson, vincitore 2013

Hanno fatto carte false, per andare a ritirare il prestigiosissimo premio. Una specie di enciclopedia dell’arte contemporanea, con nomi come Max Ernst, Henry Moore, Alexander Calder, Joseph Beuys, Christo, Cindy Sherman, Jenny Holzer, William Kentridge, Roman Opalka, Andreas Gursky, Bridget Riley, Rosemarie Trockel, John Baldessari. Allettati da cifre a 5 zeri minimo? Neanche per sogno: […]

Olafur Eliasson

Hanno fatto carte false, per andare a ritirare il prestigiosissimo premio. Una specie di enciclopedia dell’arte contemporanea, con nomi come Max Ernst, Henry Moore, Alexander Calder, Joseph Beuys, Christo, Cindy Sherman, Jenny Holzer, William Kentridge, Roman Opalka, Andreas Gursky, Bridget Riley, Rosemarie Trockel, John Baldessari. Allettati da cifre a 5 zeri minimo? Neanche per sogno: zero premi in denaro.
Chissà per quale arcano motivo, questi artisti sono alcuni di quelli che – dal 1975 ad oggi – hanno ricevuto il Goslarer Kaiserring, riconoscimento poco più che onorifico ideato dall’industriale Peter Schenning ed assegnato dalla città di Goslar, cittadina tedesca della Bassa Sassonia. E quest’anno a ritirare la prebenda – un gioiello in oro e pietre preziose, messo in palio da un’associazione che conta oltre 4mila iscritti – arriverà nientemeno che Olafur Eliasson. Vi viene in mente qualche nome per il prossimo anno?

www.goslar.de

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • Beh già il comitato è di un certo spessore, importanti direttori di musei tedeschi, come anche il collezionista supporter e gli oltre 4000 membri di cui molti interessati all’arte, poi un anello d’oro con acquamarina, non mi pare proprio da buttare via, la cittadina è molto carina e hanno un gradevole museo d’arte, via l’humus è sicuramente perfetto..

  • Sabine Brunckhorst

    Sassonia e Bassa Sassonia (dove so trova Goslar) sono due Land differente. Sassonia nel est della Germania, Bassa Sassonia al ovest.
    solo per informazione